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Rashard Kelly tra basket e vita con il One Team presso la casa circondariale di Spini

Pubblicato in OneTeam il Mercoledì 22 Gennaio 2020, 16:00

Settimo allenamento per il One Team bianconero: nell'appuntamento di lunedì presenti anche Kelly e coach Dusmet

Da due mesi, presso la casa circondariale di Spini di Gardolo, una volta alla settimana 10 detenuti si trovano in palestra per allenarsi a pallacanestro all’interno del progetto “One Team”, il progetto di responsabilità sociale di Eurolega, giunto alla quarta edizione per Aquila Basket Trento. One Team coach è Claudio March, esperto allenatore del settore giovanile bianconero, che ogni settimana propone esercizi per sviluppare non solo aspetti tecnici ma anche per creare “il gruppo”.

 Nell’allenamento di lunedì è tornato ad allenarsi con la squadra anche il One Team Ambassador Rashard Kelly, oramai un vero e proprio riferimento per tutti i giocatori: Rashard, oltre ad allenarsi con la squadra, è sempre attento alle persone coinvolte nel progetto e alle loro storie, ricordando l’importanza di imparare dai propri errori per poter ripartire ed essere persone migliori. Nella giornata di lunedì ha varcato le soglie del carcere di Spini anche Davide Dusmet, assistant coach della Dolomiti Energia Trentino: è stato lui a guidare l’allenamento insieme al One Team Manager Massimo Komatz, portando in campo alcuni esercizi solitamente svolti dalla prima squadra.

Di allenamento in allenamento il One Team sta migliorando, ma in questo caso gli obiettivi tecnici della squadra sono secondari: fare sport in carcere, infatti, può essere un momento positivo non solo per contribuire al mantenimento di uno stato soddisfacente della salute psico-fisica, ma anche per migliorare la convivenza all’interno dell’Istituto, contribuendo ad abbassare il livello di tensioni e di conflitti. Per questa ragione, insieme ai responsabili dell’area educativa del carcere, si sta ragionando per progettare una seconda esperienza di questo tipo, vista la passione e la costanza mostrata dai ragazzi della squadra. L'iniziativa in carcere, infatti, è nata grazie alla preziosa collaborazione sia dell'area educativa che di APAS Trento, l'associazione provinciale di aiuto sociale per i detenuti, gli ex-detenuti e le loro famiglie, con i quali è stata condivisa tutta la fase di progettazione e programmazione.

Lunedì prossimo, intanto, il One Team torna in campo: ancora tre allenamenti per cercare di trovare gli stimoli giusti nel gioco per essere giocatori e persone migliori.