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Everybody needs some basket

È stato presentato oggi presso la Sala Conferenze della Fondazione Caritro in via Calepina “Everybody needs some basket”, il progetto pensato da Fondazione Aquila insieme ad Anffas TrentinoCentro Trentino di Solidarietà e ATAS. La scelta del luogo della presentazione non è casuale: infatti, il progetto ha ricevuto il finanziamento della Fondazione Caritro grazie al bando su “Sport e sociale” istituito dalla stessa Fondazione nella primavera scorsa. “Everybody needs some basket” vuole mettere intorno ad una palla da pallacanestro tante persone con esperienze diverse: infatti, giocheranno insieme al sabato mattina, partendo dal domani, sabato 27 ottobre, presso la palestra “Manazzon” di via Fogazzaro ragazzi e ragazze con disabilità, ragazzi inseriti in percorso di recupero da dipendenze, richiedenti asilo e alcuni studenti: e tutto con il supporto delle tre organizzazioni coinvolte sia nella fase progettuale che nella fase di gestione del progetto.

L’idea di base è che lo sport sia davvero uno strumento importantissimo di mediazione tra le persone e durante il progetto si vedrà realizzarsi ciò che ciascun partner proponente cerca di fare nelle proprie attività: infatti, le persone diversamente abili saranno introdotti in attività inclusive, le persone in recupero da dipendenze svilupperanno un percorso di sport che farà bene alla loro salute e li porterà a vivere un’esperienza “normalizzante” in un contesto positivo e valoriale, i richiedenti asilo faranno un’attività che li metterà a contatto con italiani favorendo l’integrazione. Il basket obbligherà i partecipanti a darsi una mano, a superare i propri limiti, a rispettare i compagni e l’impegno degli avversari, ad accettare le sconfitte e a festeggiare le vittorie. A guidare questa squadra di basket, composta da circa 20 giocatori, sarà una coppia di tecnici esperti come Alessandro Giuliani, direttore della Dolomiti Energia Basketball Academy, e Claudio March. Il progetto andrà avanti fino ad aprile, con la squadra che si allenerà tutte le settimane e si ritroverà poi alla sera a vedere le partite della Dolomiti Energia Trentino alla BLM Group Arena: tra gli obiettivi, anche quello di organizzare una sfida a basket con qualche altre squadra ed essere inseriti in attività di supporto nell’organizzazione delle partite della prima squadra.

MASSIMO KOMATZ (Direttore FONDAZIONE AQUILA PER LO SPORT TRENTINO): «Quando qualche mese fa abbiamo letto il bando della Fondazione Caritro abbiamo subito riconosciuto che era di fatto quello che stavamo già facendo: usare lo sport per trasmettere e condividere valori di vita quotidiana. Siamo molto contenti che la fondazione abbia riconosciuto la grande importanza anche sociale che può avere lo sport: negli anni come Aquila Basket e come Fondazione Aquila abbiamo dato vita a numerosi progetti, fa piacere che per questo siamo riusciti a coinvolgere tre organizzazioni importanti».

ANTONIO SIMULA (Direttore CTS): «L’attività sportiva può essere anche un antidoto alle dipendenze, in maniera sana e condivisa. Siamo grati di poter essere parte di questo progetto e di aprire le nostre comunità all’esterno, sono occasioni importanti per i nostri ospiti».

ANDREA BOSETTI (Responsabile Relazioni Esterne ANFFAS): «Vogliamo che il nostro entusiasmo per questo tipo di progetti sia il più possibile coinvolgente: lo sport, e il gioco aiutano e favoriscono l’inclusione, il valorizzare le persone. Sarà bello fare parte di un contesto in cui tutti si aiutano a vicenda andando oltre alle proprie debolezze e alle diversità, ognuno può dare un piccolo contributo settimana dopo settimana».

FILIPPO MANFREDI (Direttore FONDAZIONE CARITRO)«La Fondazione Caritro ha il compito anche istituzionale di sostenere progetti del territorio: credo che il nostro bando unisca due anime vicine ma non per forza sempre conciliate, lo sport e i valori socialiLo sport per noi è e deve sempre più essere attivatore sociale, e a giudicare dal numero e dalla qualità dei progetti presentati credo che la nostra sia stata davvero un’intuizione vincente intuizione vincente».