Dal 1995 a oggi

Nel 1995 Dolomiti Sport B.C. Trento e Pallacanestro Villazzano, due associazioni iscritte alla serie D regionale che svolgevano attività giovanile con strutture autonome, definiscono un accordo che porta alla nascita di AQUILA BASKET

A motivare le due società a fondare un terzo soggetto fu la volontà di migliorare e la consapevolezza che le energie delle singole società non sarebbero state sufficienti per perseguire autonomamente un proprio cammino di crescita, che avesse come obiettivo il raggiungimento di campionati di livello superiore a quelli regionali e che fungesse da approdo e stimolo per i migliori atleti locali.


Nel 2000 diventa Presidente Giovanni Zobele e subito arriva la tanto agognata promozione in serie C2. È un risultato storico ottenuto grazie ad una squadra totalmente autoctona e che proprio per i tratti fortemente locali suscita un grandissimo entusiasmo in tutto l'ambiente cestistico trentino.

Nel 2002 arriva la promozione in C1, seguita dopo due anni dalla promozione in B2Il 2004/2005 è l'anno del "Double", promozione in B2 e conquista della Coppa Italia nella finale con Ferentino a Casale Monferrato.

Al termine della stagione 2004/2005 Aquila Basket ha compiuto l'ultimo passo prendendo ufficialmente in gestione anche tutta l'attività giovanile del Dolomiti Basket, riunendo quindi sotto un'unica veste l'intera attività dalla B2 al minibasket. L'esigenza di garantire elevati standard di efficienza ed efficacia organizzativa ha reso opportuno che siano due le società, Aquila Basket e A.S.D. Minibasket Trento, a gestire l'intera attività pur mantenendo una stretta collaborazione nella fase di programmazione e definizione della filosofia societaria. Aquila Basket gestisce l'attività della prima squadra ed del settore giovanile, mentre la A.S.D. Minibasket Trento si occupa del minibasket e di tutta l'attività promozionale.

Nei quattro anni di B2 condotti sempre ad alti livelli, con una promozione sfuggita a gara 5 di finale (2005/06) e una regular season vinta (2007/08), l'Aquila Basket ha reso ancora più solida la propria attività legando il proprio nome al marchio Bitumcalor, che ha preso il posto dello sponsor storico Sosi, e trasformando la propria struttura da associazione a s.r.l. per dare ulteriore forza al proprio progetto.

Giugno 2009 è il mese della svolta successiva: la società del presidente Zobele, al suo decimo anno di guida della società trentina, acquista il diritto a partecipare al campionato di A dilettanti da Lumezzane. Prosegue così con un ulteriore passo avanti la storia dell'Aquila Basket Trento, che decide di affidare l'incarico di allenatore ad un "mostro sacro" della pallacanestro italiana come Vincenzo Esposito, primo italiano a giocare nell'NBA e 4° realizzatore ogni epoca della nostra serie A, che decide di iniziare la propria carriera di allenatore proprio in riva all'Adige.

Nell’estate 2010 ritorna però sulla panchina della Bitumcalor Trento coach Maurizio Buscaglia per una nuova avventura in bianconero. Alla seconda stagione arriva l'incredibile risultato: infatti, dopo aver eliminato nei playoff Casalpusterlengo e Napoli, la Bitumcalor Trento si impone per 3 a 1 con la BLS Chieti e il 27 maggio 2012 conquista la promozione in LegaDue! A questo storico risultato si aggiunge anche la vittoria dello Scudetto dei dilettanti nella finale con Ferentino. Ad alzare il trofeo è il nuovo Presidente dell'Aquila Basket Trento, Luigi Longhi, che dal 18 gennaio 2012 ha ereditato la carica più importante nella società bianconera da Giovanni Zobele, che lascia questo ruolo dopo 13 anni di Presidenza.


SERIE A2


2012-13 | I primi americani

Nella prima stagione in LegaDue l'Aquila accoglie a Trento i primi giocatori stranieri della sua giovane storia: in bianconero arrivano gli americani BJ Elder e Michael Umeh, e assieme a loro il GM Salvatore Trainotti e coach Maurizio Buscaglia portano all'ombra del Bondone esperienza e talento, come la medaglia d'argento ad Atene Luca Garri e l'ala Luigi Dordei.

I bianconeri iniziano bene la stagione e si qualificano alle Final Four di Coppa Italia: è proprio il PalaTrento ad ospitare l'atto finale della coppa, con la Bitumcalor padrona di casa che nel giro di due esaltanti giornata batte Casale in semifinale e poi Pistoia in finale (84-76) e solleva la Coppa Italia di Legadue. MVP del weekend trentino è un giovanissima Davide Pascolo, che segna 35 punti in due partite e che dà un assaggio di tutto il suo atipico ma efficacissimo talento.

Qualificati ai playoff dopo aver strappato lottavo posto in regular season, capitan Forray e compagni confezionano un capolavoro superando di slancio la #1 Barcellona Pozzo di Gotto nei quarti di finale: finisce 3-0 una serie dominata dalle eruzioni offensive impressionanti di BJ Elder e chiusa dai trentini in gara-3 di fronte al pubblico amico.  

In semifinale l'avversaria è la Centrale del Latte Brescia, quarta forza del campionato. I bianconeri cominciano bene espugnando il PalaSanFilippo, ma stavolta non riescono a ripetere l'impresa. La serie si sposta al PalaTrento sull'1-1, e nonostante la spinta di oltre 3.000 spettatori la spunta Brescia, che chiude le semifinali sul 3-1 e accede alla finale promozione (dove perderà 3-2 contro Pistoia). Per Trento si chiude una prima stagione in A2 assolutamente positiva.  


2013-14 | Apoteosi

La stagione 2013/14 si apre con una novità: la proprietà di Aquila Basket Trento passa ad un Consorzio di Aziende (C.A.S.T.) che raggruppa un numero sempre maggiore di aziende. 

I bianconeri disputano la stagione senza un title sponsor, e fin dall'estate fanno capire di essere ponti a consolidarsi come realtà in rampa di lancio nel panorama cestistico nazionale: la conferma del fenomenale BJ Elder e l'arrivo del prodotto di Syracuse University Brandon Triche danno all'Aquila pericolosità offensiva e talento ruggente, al resto pensano i "soliti" confermati Toto Forray, Marco Spanghero e Dada Pascolo

Fra i lunghi gli arrivi più importanti sono quelli del promettente Filippo Baldi Rossi e di Luca Lechthaler, trentino di ritorno nella terra natìa dopo gli scudetti vinti a Siena e le tante partite di Serie A. 

E' il roster che passerà alla storia per il basket trentino: i bianconeri in regular season fanno piazza pulita di avversarie chiudendo al primo posto grazie a 22 vittorie e 8 sconfitte e perdono solo al supplementare la finale di Coppa Italia a Rimini contro Biella.

L'Aquila però sembra arrivare ai playoff un po' a corto di fiato, e soprattutto con un BJ Elder tormentato dai problemi fisici dopo uno strappo nell'ultima partita di regular season. Anche orfani dell'ala statunitense, i bianconeri superano senza problemi Agrigento nei quarti di finale (3-0): l'avversaria in semifinale è la grande favorita alla promozione, la Manital Torino di Stefano Mancinelli e Valerio Amoroso

Dopo una terribile gara-1 da 1/20 da tre punti, Forray e compagni si riscattano in gara-2 sempre al PalaTrento, ma Torino sembra averne di più e vince in gara-3 al PalaRuffini portandosi ad una sola vittoria dalla finale promozione. A quel punto però i bianconeri producono due partite ai limiti della perfezione: in gara-4 un eroico Brandon Triche da 28 punti e una tripla decisiva di Marco Spanghero nel finale allugnano la serie alla "bella"; in gara-5, di fronte ad un PalaTrento da tutto esaurito, l'Aquila rimonta 15 lunghezze di svantaggio nell'ultimo quarto trascinata da un Pascolo versione NBA e si guadagnano l'accesso alla finale contro Capo d'Orlando nel tripudio generale. 

Contro i siciliani non c'è storia: Trento parte a mille vincendo le due partite in casa, e in gara-3 una prestazione mostruosa di Triche (43 punti a referto) vale la promozione nella massima serie. 

Trento è in Serie A! 


SERIE A


2014-15 | Serie A, eccoci qua!

Smaltita l'adrenalina della promozione conquistata a Capo d'Orlando, il club bianconero si muove rapidamente per dare lunghi orizzonte al proprio progetto sportivo, giovanile e sociale: l'arrivo dei main sponsor Dolomiti Energia lega l'Aquila a doppio filo al territorio che rappresenta, e dà slancio anche alla costruzione di una squadra che partendo dal solido "nucleo promozione" inserisce tanto talento in salsa USA. 

Ai confermatissimi Forray, Pascolo, Spanghero e Baldi Rossi vengono aggiunti Keaton Grant, Jamarr Sanders, Tony Mitchell (foto), Josh Owens e Isaiah Armwood, oltre al talentuoso diciassettenne Diego Flaccadori.

I bianconeri fin dalle primissime partite si mostrano più che a loro agio nel vestire i panni della matricola terribile: dopo la prima storica vittoria nella massima serie, arrivata il 26 ottobre al PalaTrento contro Cantù, la squadra di coach Maurizio Buscaglia occupa con continuità e autorevolezza le posizioni di vertice della classifica e grazie ad una regular season da urlo da 19 vittorie e 11 sconfitte si qualifica ai playoff scudetto forte del proprio quarto posto in graduatoria. 

Nei quarti di finale, che i bianconeri affrontano con il favore del fattore campo, l'avversaria è Sassari, battuta due volte su due in regular season: Trento ha la meglio in gara-1, ma cede il secondo appuntamento in casa e non riesce a fermare l'onda biancoblù in Sardegna in gara-3 e gara-4. La Dinamo batterà poi Milano e Reggio Emilia diventando campione d'Italia. 

E' una pioggia di premi individuali, quella che sommerge la Dolomiti Energia a fine stagione: Tony Mitchell viene nominato MVP del campionato, coach Buscaglia è il Miglior Allenatore e il GM Salvatore Trainotti il Miglior Dirigente

Serie A, eccoci qua! 


2015-16 | Orizzonti europei

Il quarto posto in regular season della stagione precedente qualifica la Dolomiti Energia all'EuroCup 2015-16: i bianconeri al secondo anno in Serie A devono quindi confrontarsi per la prima volta anche con il palcoscenico europeo nella seconda coppa continentale. 

Un traguardo prestigioso e un altro nuovo punto di partenza per nuovi obiettivi, in campo e fuori: intanto sul parquet fra i nuovi arrivi spiccano i nomi dell'ex NBA Julian Wright e Dominique Sutton, oltre a quelli di Trent Lockett e Peppe Poeta. Rimane in bianconero Jamarr Sanders, oltre alle bandiere Forray, Baldi RossiPascolo e Flaccadori, e torna in "patria" Luca Lechthaler dopo un anno ad Avellino.

La Dolomiti Energia parte a razzo in campionato e in coppa mostrando bel gioco e grande difesa, qualificandosi alle Final Eight di Coppa Italia e superando di slancio il primo turno di coppa, ma da febbraio in poi comincia a fare i conti con una serie di pesanti infortuni. 

Sfiorato l'accesso alla finale di Coppa Italia, i bianconeri faticano in campionato perdendo qualche partita consecutiva, ma allo stesso tempo inseriscono le marce alte in Europa: orfani di Sanders e Baldi Rossi, entrambi ai box per problemi fisici, i trentini dopo aver superato le Last 32 e aver battuto Saragozza agli ottavi, battono per due volte Milano e si qualificano alle semifinali di EuroCup

La bruciante sconfitta nel doppio confronto con Strasburgo, risolto solo da un punto di differenza fra andata e ritorno, non impedisce ai bianconeri di trovare la forza per strappare in extremis un pass per i playoff scudetto, ma stavolta Milano si dimostra più forte. La Dolomiti Energia, che perde anche Poeta per infortunio, lotta anche con i canestri del nuovo arrivato Will Cummings ma cede per 3-0 alle scarpette rosse che con Alessandro Gentile MVP andranno poi a vincere lo Scudetto. 

Una valanga di premi per i bianconeri anche al primo anno in EuroCup: era la prima volta che una matricola della competizione raggiungeva la semifinale. Maurizio Buscaglia viene nominato Miglior Allenatore, Dada Pascolo è inserito nel miglior quintetto della manifestazione, Julian Wright nel secondo miglior quintetto. 


2016-17 | #WeDieHard

L'anno si apre con l'amarezza di non poter disputare nuovamente l'EuroCup a seguito della tensione tra federazioni ed Euroleague: i bianconeri però hanno voglia di confermarsi ad alto livello in campo nazionale, e aggiungono ad un roster rivoluzionato rispetto al passato alcune delle pedine che faranno la storia del club nelle stagioni successive. 

Il playmaker Aaron Craft, l'ala portoghese Beto Gomes e il lungo USA Dustin Hogue sono tre fra i nuovi volti della Dolomiti Energia, che dà il benvenuto anche a David Lighty, Riccardo MoraschiniJohndre Jefferson nell'estate della emozionante separazione da Davide Pascolo, approdato a Milano dopo un'annata da miglior italiano di campionato ed EuroCup. 

I bianconeri faticano a trovare ritmo e geometrie nelle prime settimane di stagione e mancano l'approdo alle Final Eight di Coppa Italia, ma con gli arrivi di Dominique Sutton e Devyn Marble cominciano una clamorosa cavalcata che lo porta a vincere 9 partite consecutive per aprire il girone di ritorno e poi a qualificarsi ai playoff con il quarto posto in regular season. 

I pesanti infortuni di Marble, Baldi Rossi e Moraschini non impediscono alla Dolomiti Energia (che poco prima di iniziare i playoff aggiunge al roster Shavon Shields) di vincere di slancio il quarto di finale contro Sassari (un netto 3-0), poi in semifinale i bianconeri dipingono uno dei più straordinari capolavori della pallacanestro trentina superando per 4-1 i campioni in carica dell'Olimpia Milano, vincendo per tre volte di fronte allo sbigottito pubblico del Forum di Assago. 

La prima volta in Finale Scudetto per i bianconeri si apre nel migliore dei modi con una vittoria al Taliercio in gara-1 contro la Reyer Venezia, ma nella fornace di Mestre due giorni più tardi Dominique Sutton è costretto a lasciare il campo per un problema muscolare. Trento in oggettiva difficoltà numerica cede agli orogranata gara-2 e gara-3, ma impatta la serie con una roboante vittoria casalinga. Una tripla a fil di sirena di Bramos decide gara-5, la Reyer chiude i conti in un'altra tiratissima gara-6 e vince lo Scudetto su una Trento mai doma (4-2). 


2017-18 | La seconda finale scudetto

Il 2017-18 è l'anno che segna il ritorno della Dolomiti Energia Trentino in EuroCup: confermati in bianconero Shields, Gomes e Sutton oltre allo zoccolo duro degli italiani con Forray, Flaccadori, Lechthaler e Baldi Rossi, a Trento arrivano tanti giocatori con alto potenziale. Il play messicano ex NBA Jorge Gutiérrez, il lungo Chane Behanan, l'ala lettone OJ Silins, l'olandese Yannick Franke

I bianconeri non partono bene, ma superano il primo turno di EuroCup e sfiorano l'accesso alle Final Eight di Coppa Italia: dopo le partenze di Baldi Rossi e Behanan, il ritorno di Dustin Hogue in bianconero contribuisce a mettere assieme nove vittorie consecutive fra campionato e coppa, seguite però da sette k.o. filati a gennaio.

Da quel momento in poi la Dolomiti Energia diventa una macchina quasi perfetta, vince 11 delle ultime 13 partite di regular season e si qualifica ai playoff con il quinto posto in regular season. 

In una pazza serie dei quarti di finale contro Avellino i bianconeri vincono di misura gara-1, poi in un PalaDelMauro a porte chiuse per squalifica perdono malamente e soprattutto vedono Gomes, espulso, "beccarsi" due giornate di squalifica. Anche senza l'ala capoverdiana però i bianconeri in casa chiudono la pratica irpina, grazie alle ottime performance di Sutton, Flaccadori e un sorprendente Franke. 

In semifinale si ripropone la sentitissima sfida con Venezia: Trento apre le danze con un prezioso scalpo esterno in gara-1 trascinata dai 27 punti di Shields, Venezia pareggia i conti 48 ore più tardi nonostante una gran rimonta dei trentini nell'ultimo quarto ispirata da Gutiérrez. L'effetto BLM Group Arena è impressionante, Shields e compagni giocano due partite sontuose e chiudono la serie sul 3-1 qualificandosi per il secondo anno consecutivo alle Finali Scudetto. 

All'atto conlcusivo del campionato l'avversaria è Milano, che questa volta protegge il fattore campo con due solide vittorie casalinghe: Shields segna 31 punti per aiutare i suoi a impattare la serie in gara-4, poi al Forum in gara-5 altri 27 punti del fenomenale esterno danese non bastano ad evitare il successo dei meneghini di una lunghezza. In gara-6 Milano vince ancora e festeggia lo Scudetto numero 28 sul parquet di via Fersina. 


2018-19 | La lunga rimonta playoff

Il ritorno di Aaron Craft al posto di Nikola Radicevic completa un roster che aveva visto arrivare oltre al play serbo anche Nikola Jovanovic, Devyn Marble, il promettente lungo azzurro Andrea Mezzanotte e il "figliol prodigo" Davide Pascolo. Confermati in organico i vari Hogue, Gomes, Forray, Mian e Flaccadori.  

Nessuna squadra è mai riuscita a cominciare la stagione con cinque sconfitte consecutive e poi a raggiungere i playoff scudetto: lo fanno i bianconeri, che vincono appena due partite delle prime nove in campionato e che escono subito dall'EuroCup ma poi una volta trovata la quadra tornano a macinare gioco e fare risultato, ottenendo nell'ultima partita di regular season il pass playoff e il sesto posto in graduatoria con 17 successi e 13 sconfitte. 

Nel quarto di finale l'accoppiamento playoff mette di nuovo di fronte, per la terza stagione consecutiva, Trento e Venezia: la Reyer vince le due partite in casa ma la Dolomiti Energia, dura a morire, ha la meglio in entrambe le partite della BLM Group Arena e porta la serie alla bella. Gli orogranata vincono con autorevolezza gara-5 e proseguono la loro corsa playoff che li porterà allo Scudetto. 

E' un'annata magica anche per le giovanili della Dolomiti Energia, in cui spicca la NextGen Cup vinta dalla formazione Under 18 dei bianconeri. Nel torneo organizzato da Legabasket i bianconeri di fatto non hanno rivali: trascinati dalle giocate di Kaspar Kitsing, Alessandro Voltolini e Max Ladurner, tutti formati dal settore giovanile del responsabile Alessio Marchini, i bianconeri Under 18 culminano il proprio percorso battendo Reggio Emilia in finale e sollevando il trofeo al Mandela Forum di Firenze di fronte ai 6.000 spettatori della Coppa Italia "senior". 


2019-20 | Fermati sul più bello