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5 motivi per essere felici di tornare in EuroCup

Pubblicato in Dolomiti Energia Trentino il Martedì 23 Giugno 2020, 10:30

(Il sesto motivo potrebbe essere: perché il fotografo ufficiale del club Daniele Montigiani potrebbe scattare altre foto come questa! Sfida interna con Ulm nella stagione 2017-18)


1. Il miglior basket alla BLM Group Arena

Siete esperti di vino? Immaginate che una partita di pallacanestro sia come una bottiglia da stappare: ce ne sono per tutti i gusti, ma quelle di EuroCup sono davvero speciali, roba per palati fini. 

Nelle quattro stagioni già vissute in Europa la Dolomiti Energia Trentino si è trovata ad affrontare il meglio del basket continentale. Il meglio. Basti pensare che nell'Eurolega attuale ci sono quattro squadre con cui i bianconeri hanno incrociato le lame in EuroCup, o che nell'annata appena conclusa tra le avversarie di Trento ci siano state "powerhouse" assolute come l'Unicaja Malaga, il Partizan Belgrado e la Virtus Bologna. 

Tifoserie caldissime, tradizioni decennali, palmares da fiato sospeso, roster che quasi profumano se non di NBA di certo di Eurolega: insomma, anche quest'anno alla BLM Group Arena ci saranno partite da segnarsi sul calendario.

Anzi, partite da decanter e calici di cristallo. 


2. Tradizione

Anche perché ormai, diciamolo, farebbe quasi strano vedere un'EuroCup senza Dolomiti Energia: nessuna squadra italiana negli ultimi anni ha avuto la continuità di Trento nel prendere parte alla competizione europea che apre le porte all'Eurolega.

Tolta la (tristemente) famosa parentesi del 2016-17, i bianconeri dal 2015 hanno sempre fatto parte della "famiglia" europea di 24 squadre che si giocano la coppa, e lo hanno fatto con un certo stile, facendo fin da subito alzare qualche sopracciglio alle "big" del Vecchio Continente. 

L'anno da "matricola" europea chiuso in semifinale ad un passo dall'impresa contro Strasburgo è stato quasi da Hollywood: prima fase in controllo, secondo gironcino superato da primi in graduatoria contro Reggio Emilia, Galatasaray e Trabzonspor, ottavi di finale passati in rimonta con Saragozza dopo aver perso all'andata, doppia impresa pazzesca con Milano ai quarti... 

Il format era diverso (si partiva in 32 e poi a quelle si aggiungevano le eliminate in Eurolega, ecco come si era potuta incrociare Milano), ma che stagione incredibile: fino a una clamorosa semifinale i bianconeri non sono più tornati, ma nelle altre tre avventure per due volte la Dolomiti Energia si è piazzata nelle Top 16.

Insomma, in EuroCup per restarci. E per continuare a macinare sogni e risultati.  


3. Partite, vittorie, sconfitte, rimonte: memorabili 

Vabbè, le due partite con Milano già le abbiamo nominate: con tutto quello che è successo da allora ad oggi (tra playoff, finali scudetto e quant'altro) si rischia quasi di non cogliere l'epicità e la magia di quel doppio successo, fino a quel momento senza grossi dubbi l'apice della storia sportiva del club. 

Chi c'era al palazzetto quel giorno, nel match di andata risolto dai canestri di uno spiritato Peppe Poeta e di Dada Pascolo, difficilmente però se lo sarà dimenticato. 83-73 e poi vittoria ancora più brillante al ritorno, al Forum. La prima vittoria a Milano in assoluto. Non sarebbe stata l'ultima... 

Ma anche nelle ultimissime stagioni ci sono state partite rocambolesche, storiche e bellissime: la sconfitta interna con il Buducnost 105-106 arrivata dopo due interminabili tempi supplementari è l'esempio di come il basket ti costringa ad amarlo anche quando resti senza vittoria; ben diversi gli stati d'animo invece nella in-cre-di-bi-le rimonta di San Pietroburgo nella stagione 2018-19, con i bianconeri a recuperare un -16 a tre minuti e mezzo dalla fine e vincere in overtime grazie alle prodezze balistiche di Beto Gomes e al leggendario schema stile "calcio d'angolo" disegnato sulla lavagnetta da Aaron Craft in persona per pareggiare il match a quota 89.


4. Campionissimi 

Campioni affermati, giovani talenti, allenatori leggendari: non è mancato (e non mancherà!) nulla alla Dolomiti Energia in termini di avversari di alto lignaggio da affrontare. 

Siete appassionati di NBA? Forse sapete chi è Frank Ntilikina, ma forse non sapete che prima di entrare al Draft ha fatto un giro anche per Trento quando ci è venuto da avversario con la maglia di Strasburgo, giovanissimo ma già con un ruolo importante nella squadra di Vincent Collet. Che poi è il c.t. della Francia. Della Francia! 

Restando anche solo alla scorsa stagione, la Virtus di coach Djordjevic e di Milos Teodosic abbiamo avuto la fortuna (o sfortuna?) di incontrarla anche in coppa, così come il Partizan di coach Trinchieri e dell'armata serba che però poteva contare su due USA di cui avete sentito o sentirete parlare parecchio, Marcus Paige e Torrian Walden. Abbiamo rischiato di giocare contro Brandon Jennings e Amar'e Stoudemire, e chissà contro quanti altri campionissimi di EuroCup: attenzione perché anche quest'anno ne vedremo delle belle.  

(Qualche campione lo abbiamo avuto anche in bianconero, ad onor del vero...)


5. Eventi imperdibili ed esclusivi 

L'appuntamento infrasettimanale dell'EuroCup alla BLM Group Arena non sarà solo con il grande basket, le squadre più forti d'Europa, le tifoserie più spettacolari e i campioni più amati (e temuti): sarà anche un momento che il club bianconero sfrutterà per organizzare e proporre eventi esclusivi per i suoi tifosi e più in generale per le tante anime che compongono il variegato mondo di Aquila Basket. 

L'atmosfera del palazzetto, insomma, sarà sarà calda e intensa: di livello europeo!

E i match di EuroCup saranno un momento importante di condivisione e conoscenza anche dei vari progetti della Fondazione Aquila per lo Sport Trentino e del mondo del "no profit", oltre che del "One Team" promosso dalla stessa Euroleague.