Con il via della Serie A ormai alle porte, è tempo anche per il campionato under 19 Nazionale di iniziare le danze. Lunedì alle 19.30 i ragazzi della Dolomiti Energia affronteranno alla palestra Sanbapolis di Trento la Fortitudo Bologna, avversaria del match di prima giornata della stagione  2014-2015. In casa bianconera, manco a dirlo, si lavora alacremente in questi ultimi giorni prima dell’esordio. “Ci stiamo preparando per questa prima – commenta coach Alessio Marchinitra i ragazzi c’è attesa, c’è un bell’entusiasmo. Dalla passata stagione sono rimasti diversi ragazzi a cui abbiamo aggiunto qualche novità: ora ci stiamo allenando intensamente perché è importante che il livello di  conoscenza tecnica tra i giocatori aumenti. La speranza è quella di iniziare come l’anno scorso, puntando forte su intensità, corsa e aggressività in difesa, che devono essere i nostri punti forti.” Tra i  nuovi arrivi in casa bianconera ci sono Diego Flaccadori, capitano della Nazionale U19, e Edoardo Bertocchi, già in prima squadra, oltre ad altri due innesti. “Sì, Alessandro Pozza, un ’97 di 206 cm arrivato da Marostica e Sam Gaye, un ragazzo del ’96 della Virtus Riva: hanno entrambi ampi margini di miglioramento e sono convinto che questo campionato sarà per loro di grande utilità. Sono poi contento che nel roster, dopo Trentin, con noi dall’anno scorso, ci sia anche qualche altro nuovo giocatore regionale: penso sia un motivo di orgoglio per tutto il movimento”. Il girone in cui è stata inserita la Dolomiti Energia è come al solito molto competitivo. “Insieme al girone A è quello più difficile: ci sono piazze storiche e blasonate come Reggio Emilia, Venezia, Casalpusterlengo, Treviso e le due bolognesi. Ci sono 13 squadre e ogni partita sarà molto impegnativa. La prima avversaria sarà la Fortitudo Bologna: noi siamo molto concentrati su di noi e sui miglioramenti che dobbiamo fare.” E dopo la Fortitudo altre 25 partite per cercare di ripetere lo straordinario risultato della passata stagione, quando Bellan e compagni raggiunsero le Finali Nazionali. “A livello di settore giovanile non penso che l’obiettivo sia solo un risultato, bensì quello di avere un gruppo che lavora, che cresce, che migliora giorno dopo giorno, che ha grande compattezza: e questo è il contesto giusto perché un talento possa esprimersi al meglio”.


 

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