Il Consorzio di Aquila Basket Trento ha raggiunto quota 35 aziende con l’ingresso di Digital Service della settimana scorsa: si tratta di un risultato importante, che testimonia da una parte come l’idea del Consorzio sia stata un’idea vincente e dell’altra il sempre maggiore appeal che Aquila Basket ha verso le aziende trentine e non. Ma il Consorzio ovviamente non si ferma qui, a quota 35, come ci conferma Stefano Sosi, amministratore delegato di Giuliano Sosi s.rl. e da poche settimane Presidente del Consorzio. “L’obiettivo che ci siamo posti è quello di arrivare in tempi brevi a quota 50 associati. Uno degli aspetti da sottolineare è che abbiamo trovato molto riscontro nelle piccole-medie aziende che hanno dimostrato di credere in un progetto che mette in rete le aziende: il Consorzio è composto di aziende eterogenee e quindi è più semplice trovare forme di collaborazione senza quei freni inibitori che si possono generare in un clima di aziende concorrenti. Aggiungo poi che le aziende coinvolte hanno un profilo di etica imprenditoriale coerente con il profilo di etica sportiva di Aquila Basket: Aquila Basket rappresenta un patrimonio di valori che esprime anche i valori peculiari del modo di lavorare delle nostre aziende.” Stefano Sosi, che con il proprio marchio è lo sponsor più longevo di Aquila Basket Trento, è stato tra i primi ad aderire al Consorzio, maturando nel tempo un grande apprezzamento nella strada intrapresa. “Onestamente, per la lunga storia che ci vede vicini ad Aquila Basket, c’è parso all’inizio quasi scontato entrare a far parte del C.A.S.T: in precedenza avevo sempre apprezzato di Aquila Basket il fatto che gli sponsor non potessero interferire nella vita della società sportiva, ma quando ho visto la formula del C.A.S.T. me ne sono innamorato. Infatti, ho capito che era la modalità giusta per fare leva sullo spirito di appartenenza rispetto ad un club, attraverso un approccio molto oculato, in coerenza con il rigore che ogni imprenditore deve avere. Infatti, ciò che viene richiesto alle Aziende è un contributo abbordabile a tanti, in modo tale che attraverso un piccolo sforzo chiunque possa far parte del Consorzio. Per l’imprenditore c’è così la serenità che nessuno possa pretendere da lui più di quello che è in grado di dare.” Stefano Sosi non vuole dimenticare il punto di partenza da cui ha preso avvio il C.A.S.T. “Se ora il nostro progetto può contare su un Consorzio di 35 aziende tra cui alcune di assoluta eccellenza nazionale e internazionale, lo dobbiamo anche al lavoro incredibile dai soci precedenti che ci hanno ceduto le quote di Aquila Basket: ci hanno consegnato una società con conti perfettamente in ordine e a loro va davvero un sentimento di sincera riconoscenza per il grande impegno non solo economico profuso. Ora però è giunto il momento che Aquila Basket si muova con mezzi propri: Trento è una città che merita un grande movimento come Aquila Basket, è un patrimonio che dobbiamo assolutamente conservare perché l’aggregazione di persone che si crea intorno all’evento sportivo è un valore importante.” A giugno, poi, ci sarà l’ennesima novità per la proprietà di Aquila Basket: infatti, il Consorzio cederà il 40% delle proprie quote al Trust, l’Associazione dei Tifosi, se avranno raggiunto i 500 iscritti (ora 335 ndr). “Coinvolgere i tifosi nella società è assolutamente un’occasione da non perdere: il fatto di renderli partecipi, facendo leva sullo spirito d’appartenenza, è una cosa che ha colpito potenziali sponsor. I tifosi di Aquila Basket è un mondo fatto di famiglie, che spesso si avvicinano al basket tramite il nostro settore giovanile. E sostenere le sport, farne parte, dev’essere sentita come esigenza da parte delle famiglie: perché attraverso lo sport, il ragazzo sente meno le proprie fragilità e percorre la propria vita su binari privilegiati per arrivare a una serena maturazione.” Stefano Sosi è quindi soddisfatto di quello che il Consorzio ha saputo fare come proprietà e ovviamente si dimostra soddisfatto di quello che Aquila Basket ha saputo fare in termini di risultati sportivi. “Beh, e chi non lo sarebbe! Devo dire che il Consorzio è formato da persone che amano fare le cose fatte bene che si è ritrovato a lavorare in un contesto in cui da tanto tempo le cose vengono fatte bene, come è appunto Aquila Basket. Io credo che, tanto per fare qualche esempio, l’attaccamento alla maglia di giocatori come Forray e Pascolo, oppure il velocissimo inserimento di Santarossa in squadra, sia proprio legato al fatto che trovano il contesto giusto per lavorare. E anche noi come C.A.S.T. abbiamo cercato di fare bene la nostra parte. Recentemente abbiamo incontrato coach Buscaglia, che ci ha trasmesso gratitudine rispetto al fatto che lui, staff e squadra sono stati messi nella condizione di lavorare serenamente, senza doversi preoccupare delle incertezze economiche che in qualche altra realtà si sente. Noi come C.A.S.T. non abbiamo competenza sulla parte sportiva, siamo la proprietà: ma questo atteggiamento di serenità, che la squadra vive e di cui beneficia, ci responsabilizza a mantenerlo il più possibile.”

 

 

 

Pasquetta in palestra per Aquila Basket Trento
"Contro Biella un match a cui teniamo molto: una tappa importante per preparare bene i playoff"