Terza sconfitta consecutiva in Serie A Beko al PalaTrento per la Dolomiti Energia, che si arrende alla Sidigas Avellino dopo tre quarti di buonissima pallacanestro. La rimonta della squadra irpina, impostasi con il punteggio di 68-80, è accolta con delusione da coach Maurizio Buscaglia, che analizza l’incapacità della squadra di gestire i momenti topici della gara e l’imprecisione dall’arco del tiro da tre. 

Maurizio BUSCAGLIA (Coach DOLOMITI ENERGIA TRENTINO): “Siamo molto dispiaciuti, perché ci tenevamo a vincere la partita e a giocarla bene. La nostra è stata una buona prestazione, rovinata però dagli ultimi minuti, in cui siamo stati incapaci di gestire i momenti importanti della gara. Sopra di 14 punti alla fine del terzo quarto, abbiamo perso due palloni fatali e concesso la tripla ad Alex Acker: da qui è nato il break che ha riportato in partita la Sidigas Avellino. Ed è da qui che partiremo: bisogna lavorare meglio per capire come gestire in maniera più efficace la gara e come comportarci al meglio nei momenti topici. Siamo mancati a livello mentale, fisico e tecnico e questo ci ha rallentati molto in attacco. Il dato dell’1/13 dall’arco del tiro da tre del secondo tempo è preoccupante e sarà sicuramente oggetto di analisi, probabilmente necessitiamo di maggior tranquillità nella costruzione dei tiri. Stavamo attaccando bene il loro modo di difendere, creandoci dei tiri aperti, poi quando la Sidigas Avellino si è chiusa nel pitturato, non siamo riusciti a cercare Wright e Pascolo e questo ci ha inibiti a livello offensivo. Nel quarto periodo avremmo dovuto essere bravi ad attaccare il loro secondo lato, costruendoci il tiro con due-tre passaggi per penetrare a canestro o cercare i lunghi; invece c’è stata fretta e qualche giocata individuale di troppo”.



Sulla Sidigas Avellino, autrice della settima vittoria consecutiva.

“E’ un top team, hanno un roster lungo con esperienza in regia e maturità in ogni reparto. Stanno bene insieme e sono allenati splendidamente: ciò li ha resi una squadra molto importante”.

Stefano SACRIPANTI (Coach SIDIGAS AVELLINO): “Inizio l’analisi della gara da due considerazioni. La prima è che la Dolomiti Energia Trentino ci ha messo in difficoltà per larghi tratti del match giocando una pallacanestro di grande solidità.  I loro cambi difensivi, la devastante forza a rimbalzo e la loro capacità di anticipo e aggressività ci ha limitato molto, soprattutto nella fase d’attacco. In secondo luogo, esprimo ovviamente la mia contentezza per la vittoria, particolarmente importante perché venivamo da una settimana difficile, rispetto alle ultime. Joe Ragland non è stato disponibile per problemi familiari, in più c’è qualche infortunio negli allenamenti: ciò ha fatto sì che la settimana di lavoro non sia stata all’altezza e a questo è dovuta la mancanza di fluidità in attacco nelle prime fasi della gara. Questo ci ha portati a trovarci sotto di tredici punti all’intervallo, ma siamo stati bravi nel secondo tempo a credere di poter vincere la gara. Da questo punto di vista, abbiamo mostrato grande maturità: nello spogliatoio ho visto convinzione ed energia positiva e da lì è nata la rimonta. Ora ci aspetta una giornata di riposo, dopodiché inizieremo a lavorare per le Beko Final Eight, cercando di correggere gli errori dei primi venti minuti”. 

Tre ottimi quarti non bastano per vincere: alla fine Avellino passa al PalaTrento per 68 a 80
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