Il primo turno playoff porta al PalaTrento per gara 1 sabato 3 maggio alle 20.30 (gara 2 sempre al PalaTrento lunedì 5 maggio alle 20.30) la Fortitudo Agrigento, squadra che ha vinto il campionato Adecco Silver e guadagnato già la promozione in Adecco Gold. Ma dire che Agrigento ha vinto il campionato Silver è piuttosto riduttivo: infatti, la squadra siciliana ha semplicemente dominato il campionato Silver classificandosi al primo posto con ben tre giornate d’anticipo e con 8 punti sulla seconda in classifica. I numeri di Agrigento parlano di 22 vittorie e sole 6 sconfitte, con 13 vittorie e una sconfitta in casa e 9 vittorie e 5 sconfitte in trasferta. Nel 2014 ha perso 2 volte e le sconfitte sono arrivate solo a promozione acquisita: inoltre Agrigento vanta un filotto di 14 vittorie consecutive. E tutto ciò è accaduto potendo contare su un gruppo granitico arrivato alla seconda promozione di fila, guidato da un coach di primo livello come Franco Ciani: rispetto alla squadra che ha colto la promozione in Silver sono stati aggiunti ottimi giocatori, in primis l’unico americano della formazione di Agrigento, ossia Kwame Vaughn, visto recentemente a Mantova all’Adecco All Star Game 2014. Vaughn, 23 anni, è stato il terzo miglior realizzatore della Silver con 22 punti di media, risultando il miglior tiratore di liberi (90.8%) andando in lunetta 187 volte (primo per la Silver), miglior tiratore da tre punti (45.6%) e terzo migliore in assoluto per valutazione media: insomma, una vera e propria star, che ha rappresentato la punta di diamante di un complesso affidabile, solido e soprattutto vincente. La Fortitudo Agrigento arriva così al PalaTrento con un grande sogno: quello di tentare un’impresa mai riuscita, ossia quello di realizzare una doppia promozione, concessa per la prima volta dal regolamento LNP. Al PalaTrento ovviamente troverà ad attenderla un altro gruppo, altrettanto solido, altrettanto affidabile, altrettanto granitico e altrettanto vincente. E anche un PalaTrento dal tifo caldo e assordante.

 

Il roster

 

Squadra giovane e molto dinamica, la Moncada Fortitudo Agrigento ha saputo dominare il campionato Adecco Silver grazie all'ottimo equilibrio tra un «reparto offensivo» spumeggiante e talentuoso e una grande intensità difensiva (3° migliore squadra per punti subiti).

La stella indiscussa del gruppo allenato da coach Franco Ciani, allenatore di grande esperienza e protagonista anche sulle panchine di Gorizia, Cantù e Livorno in Lega A, è l'americano Kwame Vaughn, guardia classe '90 protagonista anche all'All Star Game di LNP a Mantova nella rappresentativa straniera e nella gara del tiro da 3 punti. Uscito dal college NCAA di California State University - Fullerton, l'impatto di Vaughn è stato fin da subito decisivo per indirizzare la stagione dei siciliani: giocatore fisicamente incontenibile e implacabile nel tiro da fuori, Kwame ha viaggiato durante la stagione regolare a 22 punti e 5,3 rimbalzi col 45% da oltre l'arco. Un attaccante eccezionale capace però di risolvere le partite anche in difesa, grazie alla struttura fisica e alla grande reattività sulle linee di passaggio. Un altro giocatore presente all'All Star Game, anche se con la maglia del team italiano allenato da coach Buscaglia, è il playmaker Alessandro Piazza: classe '87 di scuola Virtus Bologna, Piazza ad Agrigento ha trovato la sua dimensione ideale e si è rapidamente trasformato nel leader della squadra: giocatore di raro talento e visione di gioco, quest'anno segna 9 punti a partita distribuendo quasi 6 assist. Con il capitano «Toto» Forray si preannuncia un duello ad alta intensità. Agrigento arriva dalla categoria immediatamente inferiore all'Adecco Gold, è vero, ma può contare su giocatori che di secondo massimo campionato nazionale se ne intendono: su tutti il centro Manuele Mocavero, lo scorso anno avversario dell'Aquila Basket proprio al primo turno di playoff con la maglia di Barcellona. Lungo dotato di mani educate e grande presenza a rimbalzo, i suoi numeri recitano 12,6 punti e 6 rimbalzi di media con oltre il 60% al tiro.

A proposito di grandi tiratori, Fabio Mian, classe '92 cresciuto nel vivaio di Varese, è quello che si può definire un «tiratore seriale»: i suoi 13,2 punti segnati di media sono frutto soprattutto dei suoi mortiferi tiri da 3 punti, che realizza con buone percentuali (34%). Un ulteriore pericolo che arriva dal perimetro è rappresentato anche da un altro «bombardiere» come Vincenzo di Viccaro, 7 punti di media col 36% dall'arco. 

A lottare sotto i tabelloni al fianco di Mocavero invece Agrigento può schierare il grintoso Albano Chiarastella, ala «tuttofare» classe '85 di 200 cm, miglior rimbalzista della squadra grazie ai suoi 6,1 palloni catturati a cui aggiunge quasi 9 punti e 1 recupero.

Chiudono le rotazioni l'ala/centro Quirino De Laurentiis e il playmaker Giuseppe Anello, entrambi protagonisti lo scorso anno della promozione dei siciliani dalla DNB.

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