Una rimonta al limite dell'incredibile, risalendo da meno 33 a più 7 nel volgere di 16', sarebbe qualcosa da segnare negli annali. Lo sarebbe, anche se lui non lo ammetterà mai, per coach Maurizio Buscaglia ("di rimonte importanti ne abbiamo fatte tante nella nostra storia gli anni scorsi, però forse da meno 33 mai..."), così come lo sarebbe anche per i giocatori, Peppe Poeta su tutti, di nuovo su palcoscenici importanti dopo quasi due anni di tormenti a causa dell'infortunio al ginocchio.
 
 
Eppure, in casa bianconera, non è serata di festeggiamenti esagerati. La gioia, anche urlata assieme ai tifosi aquilotti a fine gara, lascia presto il segno alla consapevolezza e alla saggezza. Di rientro da Cremona la squadra è già a caccia di energie in vista della terza gara in sei giorni che la vedrà impegnata mercoledì sera a Lubiana nell'esordio in Eurocup.
 
JAMARR SANDERS (Guardia DOLOMITI ENERGIA TRENTINO): "La squadra ha mostrato cuore, ha mostrato cuore e determinazione. Tutti, a partire da Toto per finire con Lofberg, tutti sono stati presenti e concentrati nel dare il proprio contributo a questa vittoria, e si è visto in campo. Ci abbiamo messo il cuore. I tiri pazzi che abbiamo messo? Sì, abbiamo anche avuto un po' di fortuna nella seconda parte della partita. Serve anche fortuna in questo sport, per buona parte della partita abbiamo giocato duro, dando il massimo, poi abbiamo messo pure quei tiri". 
 
GIUSEPPE POETA (Play DOLOMITI ENERGIA TRENTINO): "Aspettavo un momento così da tanto tempo, diciamo un anno e mezzo. L'anno scorso è stata davvero dura, quindi sono contentissimo ora. Dedico questa vittoria a tutta questo club, che ha creduto in me dopo che ero stato un anno fermo e non era una scelta facile, e a tutto il resto della squadra. Era importante vincere, ora siamo a due vittorie in due gare. I primi venti minuti? Ci hanno insegnato che dobbiamo sempre mettere in campo il massimo dell'energia. Il coach ci ha chiesto energia nell'intervallo, non c'era molto da stare a parlare di tattica o tecnica. Quando abbiamo messo l'energia che questa squadra deve sempre mettere se vuole competere, è arrivato anche il resto. Sono arrivati i tiri difficili, poi siamo pure andati in esaltazione, loro forse hanno avuto un po' il braccino e noi siamo stati bravi a portarla a casa".
 
MAURIZIO BUSCAGLIA (Coach DOLOMITI ENERGIA TRENTINO): "Che è successo dopo l'intervallo? Siamo stati bravi a compattarci su due cose. Innanzitutto a difendere con aggressività sulla palla, contestando ogni passaggio, togliendo così tutte le situazioni di tiro semplice su cui loro nei primi due quarti erano stati bravissimi a eseguire con percentuali altissime. E poi di conseguenza a trasferire la fiducia che ci è arrivata dalla nostra difesa in attacco, girando la palla, trovando soluzioni sul lato debole come non avevamo fatto nei 20' iniziali. Il resto lo hanno fatto la squadra, capace d coinvolgere Wright nei momenti giusti, e i tiri di chi, come Poeta o Sanders, ha preso in mano la squadra ad un certo punto rendendosi autore di una grande prestazione balistica". 
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