Aquila Baskin riparte: sport inclusivo, nuove sfide e il valore dello stare insieme

12/10/2026

Basketin-BTS Arena

Ha preso il via nel weekend scorso la seconda stagione di Aquila Baskin, la squadra di baskin nata grazie alla collaborazione tra Aquila Basket Trento e Fondazione Scuola e Ricerca Dario Ianes. Nella giornata di sabato 10 ottobre, la squadra si è ritrovata presso la palestra di Trento Nord per riprendere gli allenamenti guidati da coach Tommaso Pasquali. Un’ora e mezzo di esercizi e partitella per rivedere i compagni di squadra e ritrovare il ritmo in vista della prima amichevole fissata per il giorno dopo in occasione della prima tappa trentina della campagna nazionale US ACLI “Lo Sport che Vogliamo”. Il programma della giornata prevedeva due momenti di promozione dello sport universale, al mattino dedicato al calcio e al pomeriggio invece dedicato al baskin. Ad inizio della giornata, organizzata in collaborazione tra Aquila Basket e Trento Academy insieme alla Fondazione Dario Ianes con il coordinamento dell’US Acli, è intervenuto anche il Presidente Longhi che ha sottolineato l’importanza che può avere lo sport nel tenere insieme le persone, creando relazioni forti e significative sia tra le società che tra i ragazzi e le ragazze coinvolte. Nel pomeriggio Aquila Baskin ha disputato un’ottima gara contro Sei Cesti Baskin Rosà, uscendo tra gli applausi del pubblico presente nonostante la sconfitta. Soddisfatti gli oltre sessanta atleti partecipanti, soprattutto per la possibilità di promozione dello sport universale, come conferma il direttore AquiLab Massimo Komatz. “Aquila Basket ha sperimentato negli anni come attraverso la pallacanestro e lo sport di squadra in generale si possa contribuire al benessere fisico e mentale delle persone, che trovano nello sport la possibilità di relazionarsi e stare bene con gli altri attraverso il linguaggio comune del gioco. La collaborazione con il Trento Academy e con la Fondazione Scuola e Ricerca, all’interno delle progettualità di US Acli, ci ha permesso di dare ulteriore spazi di visibilità allo sport universale, immaginando percorsi comuni e di beneficio per le persone “