GRANDE SUCCESSO PER LA TERZA EDIZIONE DEL CAREER DAY AL MUSE

23/03/2026

Career-Day-Adecco-Aquila-Basket

Non capita tutti i giorni di progettare il proprio futuro professionale tra le installazioni di un Museo delle Scienze. La terza edizione del Career Day, organizzata dalla Dolomiti Energia Trentino in collaborazione con Adecco, ha scelto quest’anno la prestigiosa cornice del MUSE – Museo delle Scienze di Trento per celebrare un traguardo importante.L’evento ha registrato il tutto esaurito, con una risposta della community che ha saturato ogni spazio disponibile, confermando come questo appuntamento sia diventato, al suo terzo anno, un punto di riferimento fondamentale per il network dei giovani e delle aziende del territorio.

Ad aprire la giornata, un talk ispirazionale di altissimo livello moderato da Veronica Campogiani (Head of Field Marketing, Adecco). Tra le sale del museo, i relatori hanno tracciato la rotta per le sfide professionali di oggi:Loris Battan (Head of Operations Trentino AA Verona, Adecco) ha analizzato le dinamiche del mercato locale e l’importanza delle competenze trasversali; Paolo Carta (Direttore Facoltà di Giurisprudenza e Dean della Law School, Università di Trento) ha legato la formazione accademica alla capacità di visione; Alberta Giovannini (Direttrice sostituta Ufficio Organizzazione Risorse Umane, MUSE), nel ruolo di “padrona di casa”, ha raccontato come la gestione del capitale umano sia il motore dietro un’eccellenza culturale, mentre Andrea Nardelli (Amministratore Delegato, Aquila Basket) ha ribadito come la cultura del lavoro di squadra sia il DNA che unisce lo sport all’impresa.

Qui di seguito i passaggi salienti degli interventi:

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Andrea Nardelli

«Come azienda cerchiamo sempre di guardare oltre: puntiamo sulla voglia di fare e sul senso di responsabilità, offrendo a chi lavora con noi la possibilità di raggiungere il “next level”. Nel mondo dello sport esiste spesso l’idea del ‘traditore’ che lascia la maglia, ma noi abbiamo una visione diversa: accettiamo di essere un porto. Vogliamo essere il posto giusto per migliorare e crescere, una filosofia che condividiamo pienamente con partner come Adecco e MUSE. La mia esperienza mi dice che a vent’anni è difficile sapere cosa si farà da grandi; io stesso non ne avevo idea. Quello che conta davvero, e che cerco sempre, sono la curiosità e la cura del dettaglio: non è una singola competenza tecnica a fare la differenza, ma l’insieme di attitudine e visione».

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Alberta Giovannini

«Nella vita professionale capita spesso di concentrarsi subito sulla retribuzione adeguata al proprio titolo di studio, ma con il tempo si comprende che il vero valore sta nel sentirsi realizzati e nel fare ciò che ci appassiona. Dare il proprio contributo credendo in una causa comune è ciò che fa la differenza. Il valore di una persona, costruito attraverso conoscenze ed esperienze, è fondamentale per generare nuovo valore e dare un significato profondo a quello che facciamo ogni giorno. In questo processo, l’empatia e la passione sono gli strumenti chiave: solo mettendoci il cuore possiamo davvero lasciare un segno nel nostro lavoro e nel territorio».

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Paolo Carta

«Considero gli studenti come dei leader in transizione: persone che si stanno preparando ad assumersi grandi responsabilità. In questa fase delicata è normale interrogarsi sul percorso corretto, ma bisogna avere la forza di guardare oltre il proprio CV. Il curriculum racconta il nostro passato, ma per compiere il passo successivo serve spesso qualcosa che non abbiamo ancora sperimentato. Al momento della laurea molti dei nostri talenti sono ancora inespressi: per questo è vitale darsi la possibilità di sbagliare uscendo dalla propria comfort zone. Ci vuole coraggio per affrontare quella che è, a tutti gli effetti, un’avventura professionale; bisogna buttarsi per scoprire davvero in cosa siamo bravi. L’overthinking è il nemico che blocca questo processo: dobbiamo aprirci agli altri e saper chiedere aiuto. L’Università ha proprio questo compito fondamentale: accompagnare gli studenti in questa transizione e prepararli con fiducia a un nuovo inizio».

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Loris Battan

«Le competenze tecniche sono il mezzo per raggiungere l’obiettivo, ma sono le soft skills — come la capacità di comunicare, lavorare in squadra e apprendere costantemente — a fare la differenza in un mercato che cambia senza sosta. È fondamentale approcciarsi al lavoro con una mentalità aperta: non dobbiamo vedere la laurea o il primo impiego come un traguardo, ma come l’inizio di un percorso di evoluzione. In questo senso, dobbiamo sdoganare la cultura dell’errore: ci si allena sbagliando, e le aziende devono essere pronte ad accogliere l’errore come una tappa necessaria per la crescita dei giovani talenti. Allo stesso modo, la cultura del feedback è una skill vitale: saper accogliere uno sguardo esterno sul proprio operato quotidiano è ciò che permette davvero di compiere un percorso d’eccellenza».

Dopo il confronto, la Big Void del MUSE si è trasformata in un vivace hub di networking e hanno potuto simulare diverse modalità di colloquio nella palestra dell’orientamento di Adecco. Centinaia di candidati hanno avuto l’opportunità di confrontarsi direttamente con i responsabili HR delle numerose aziende partner del club, trasformando questa terza edizione in una vera e propria maratona di opportunità.

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I partecipanti inoltre hanno avuto la possibilità di visitare la mostra temporanea all’interno del museo: “Oltre il traguardo” una mostra che parla di sport.

Il Career Day si chiude con un bilancio estremamente positivo: quando sport, impresa e cultura si uniscono in un luogo simbolo come il MUSE, il canestro più importante è quello segnato per il futuro delle nuove generazioni.