La presentazione del nuovo Head Coach dei bianconeri Alessandro Rossi

03/06/2026

Presentazione, Alessandro Rossi presso la sede di Aquila Basket

Non c’è tempo per fermarsi: prende ufficialmente il via la stagione 2026/2027 della Dolomiti Energia Trentino con la presentazione del nuovo head coach Alessandro Rossi. Il tecnico Campione d’Europa in carica con la nazionale under 20 raccoglie l’eredità di Massimo Cancellieri e inaugura un nuovo capitolo della storia bianconera, all’insegna della continuità, della valorizzazione dei giovani talenti e di una chiara identità tecnica. La conferenza stampa di presentazione è stata l’occasione per illustrare la visione condivisa tra società e allenatore, fondata su valori che da sempre caratterizzano Aquila Basket: crescita, lavoro, condivisione e sviluppo dei giocatori. Il presidente Luigi Longhi e il direttore sportivo Rudy Gaddo hanno spiegato le motivazioni che hanno portato alla scelta di Rossi, individuato come il profilo ideale per proseguire il percorso intrapreso dal club negli ultimi anni. Dal canto suo, il nuovo allenatore bianconero ha espresso entusiasmo, senso di responsabilità e grande voglia di mettersi al lavoro, sottolineando l’importanza della condivisione con la società, della continuità con il gruppo costruito nelle ultime stagioni e della volontà di proporre una pallacanestro aggressiva, moderna e dinamica.

Presentazione, Alessandro Rossi presso la sede di Aquila Basket

Luigi LONGHI: presidente Dolomiti Energia Trentino

«Siamo qui per presentare il nostro nuovo allenatore in una stagione che, forse più di qualsiasi altra, vede intrecciarsi la conclusione di un’annata e l’inizio della successiva. Stiamo vivendo un momento di grande fermento nel basket italiano e internazionale, con una serie di cambiamenti e situazioni che, se vogliamo guardare il lato positivo, testimoniano il grande interesse e la grande vitalità che circondano il nostro movimento. Desidero dare il benvenuto, a nome mio, del Consiglio di Amministrazione e di tutta Aquila Basket, ad Alessandro Rossi. Fin da subito abbiamo individuato in lui il profilo ideale per raccogliere l’eredità lasciata da Massimo Cancellieri e proseguire il percorso intrapreso dalla nostra società. Abbiamo riconosciuto in Alessandro la figura giusta per dare continuità al nostro progetto tecnico e alla nostra identità. Un percorso che anche quest’anno ci ha visto protagonisti su più fronti e che vogliamo continuare a sviluppare con ambizione, entusiasmo e coerenza».

Presentazione, Alessandro Rossi presso la sede di Aquila Basket

Rudy GADDO Direttore Sportivo Dolomiti Energia Trentino

«La scelta del profilo di Alessandro Rossi si spiega quasi da sola per una realtà come la Dolomiti Energia Trentino, che ha fatto dello sviluppo dei giovani talenti italiani e della valorizzazione di giocatori individuati sul mercato internazionale uno dei pilastri della propria identità. Nel corso della sua carriera Alessandro ha sempre lavorato con grande attenzione alla crescita dei giovani, un aspetto che continua a coltivare anche attraverso la sua esperienza con le Nazionali giovanili. Lo sviluppo dei giocatori fa parte del suo DNA da allenatore e, da questo punto di vista, la sua è stata una scelta naturale. Alessandro è inoltre un tecnico che si è guadagnato ogni traguardo raggiunto nel proprio percorso professionale. Ha costruito la sua carriera passo dopo passo, partendo dalle categorie inferiori e riuscendo ad affermarsi a ogni livello grazie al lavoro, alla competenza e ai risultati ottenuti sul campo. Anche per questo riteniamo che possa essere la guida ideale per accompagnarci nel nostro percorso futuro, ritrovando in lui valori, caratteristiche e una visione che sentiamo profondamente vicini alla storia e all’identità di Aquila Basket».

Presentazione, Alessandro Rossi presso la sede di Aquila Basket

Alessandro ROSSI Head coach Dolomiti Energia Trentino

«Desidero innanzitutto ringraziare il club per questa grande opportunità, che accolgo con grande senso di responsabilità per ciò che Trento rappresenta nel panorama cestistico italiano. Sono pienamente consapevole del percorso costruito dalla società in questi anni e della volontà di continuare a crescere. La cosa che mi ha colpito maggiormente è stata la condivisione di idee emersa fin dai primi incontri: c’è una visione chiara e comune sul percorso da seguire e sulla direzione che il club vuole mantenere. Questo, per me, è l’aspetto più importante.

Da parte mia ci saranno il massimo impegno e la volontà di giocarmi questa opportunità mettendo in campo tutte le mie capacità, ma anche accettando i miei limiti, con l’obiettivo di dare tutto per questo progetto. Nel corso della mia carriera ho cercato di imparare da ogni esperienza, sia da quelle positive sia da quelle negative. Anzi, spesso proprio le difficoltà insegnano più dei successi. Le diverse esperienze vissute in Serie A mi hanno lasciato un bagaglio importante che intendo mettere a disposizione in questa nuova avventura.

Una parte fondamentale riguarda il rapporto con il club e la costruzione del roster. Credo profondamente nel valore della condivisione: il basket è uno sport di squadra e anche la costruzione di una squadra deve essere un lavoro condiviso. Non credo nella figura dell’uomo solo al comando, né in un allenatore che decide tutto da solo, né in una società che procede senza confrontarsi con il proprio allenatore. Penso che le migliori decisioni nascano dal dialogo e dalla collaborazione. Trento, in questi anni, ha dimostrato una straordinaria capacità di costruire squadre competitive e questa è certamente una base importante da cui partire.

Per quanto riguarda il roster, la prima sensazione è estremamente positiva. Mi piace molto la continuità che il club ha deciso di mantenere, perché il lavoro svolto nella stagione appena conclusa non deve essere disperso. È stata un’annata molto positiva sia in termini di risultati sia di crescita dei giocatori, e avere una base solida da cui ripartire è un valore. Ripartiamo da un nucleo importante di giocatori italiani, un aspetto sempre più rilevante nel basket attuale. C’è grande entusiasmo nel poter lavorare con giocatori di talento e prospettiva come Hassan, Niang, Bertini e Airhienbuwa, atleti che rispecchiano perfettamente la filosofia del club. Senza dimenticare il capitano Toto Forray e Jordan Bayehe, che ha confermato anche nell’ultima stagione il suo costante percorso di crescita.

Per quanto riguarda la pallacanestro che vorrei proporre, credo che un allenatore debba essere bravo a costruire un sistema coerente con le caratteristiche dei giocatori a disposizione. In linea generale mi piace una pallacanestro aggressiva su entrambi i lati del campo, non soltanto in difesa ma anche in attacco. Vorrei una squadra capace di giocare con intensità, ritmo e modernità, esprimendo un basket rapido, dinamico e aggressivo.

Per quanto riguarda il primo impatto con Trento, conoscevo la città soltanto da avversario. In questi primi giorni ho avuto modo di visitare gli uffici e il palazzetto, trovando una struttura estremamente organizzata e funzionale. L’impressione è quella di una realtà solida, ben strutturata e pronta a supportare il lavoro quotidiano di staff e squadra. Questo rende l’inserimento molto naturale: ora l’unica cosa da fare è mettersi al lavoro e iniziare a costruire la prossima stagione insieme.

Credo che Aquila Basket abbia ormai costruito un’identità molto riconoscibile all’interno del basket italiano. Quando si parla di Trento, tutti associano immediatamente il club a un modello preciso, a una filosofia chiara e a una forte coerenza tecnica. È una società che ha saputo costruire negli anni un percorso credibile e riconoscibile, probabilmente uno dei più riconoscibili dell’intero panorama cestistico nazionale. Questo è uno degli aspetti che mi hanno maggiormente convinto e che mi rende orgoglioso di essere qui oggi».