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Al Torneo di Jesolo la prima avversaria è la Virtus Bologna

Pubblicato in Lega Basket il Mercoledì 19 Settembre 2018, 12:00

Venerdì sera i bianconeri affrontano la Virtus dell’ex Baldi Rossi (ore 18.15), sabato le finali in cui la Dolomiti Energia Trentino incrocerà una fra Venezia e Cremona

Dopo i test con Bayern Monaco, Varese, Cremona, Pesaro e Leiden, la Dolomiti Energia Trentino proseguirà il proprio percorso di amichevoli prestagionali venerdì e sabato partecipando al 6° Torneo Internazionale di Basket Città di Jesolo: al PalaCornaro nella semifinale delle 18.15 la prima avversaria dei bianconeri sarà la Segafedo Virtus Bologna di coach Sacripanti, mentre alle 20.30 scenderanno in campo Reyer Venezia e Vanoli Cremona. Sabato 22 le due finali.

SEGAFREDO VIRTUS BOLOGNA Dopo aver solo sfiorato i playoff scudetto 2018, la Virtus ha cambiato tanto in campo e fuori per provare a tornare ai vertici della pallacanestro italiana: in nuovo arrivato coach Sacripanti ha formato un roster di grande spessore europeo. Ai confermati Baldi Rossi e Aradori (rientrato dagli impegni con in Nazionale) sono stati aggiunti giocatori di qualità fisica e tecnica come Amath M’Baye (visto a Brindisi e Milano) e il roccioso centro Brian Qvale (avversario dell’Aquila lo scorso anno con il Lokomotiv Kuban in EuroCup). Gli esterni Taylor, Punter e Martin (ala ex Cremona) danno alle Vu Nere pericolosità perimetrale e tanta sostanza.

VANOLI CREMONA Già affrontata nella finalina del Trofeo Lombardia, la Vanoli del coach azzurro Sacchetti è reduce da un altro bel successo nella sua preseason: nel 91-81 contro Torino nelle fila di Cremona hanno brillato un Aldridge da 24 punti e un Crawford da 16. Velocità di esecuzione, tiro da fuori e tanto talento: anche quest’anno i lombardi promettono di essere una serissima candidata alla postseason.

UMANA REYER VENEZIA Coach De Raffaele ha tra le mani un gruppo che sulla carta ha tutto per vincere a livello nazionale ed europeo: il ritorno di Julyan Stone e l’arrivo di veterani del nostro campionato come Deron Washington e Marco Giuri garantiscono ad un roster cambiato poco nella sua ossatura ulteriore profondità.