Reduce da quattro successi consecutivi in Serie A Beko, la Dolomiti Energia Trentino (30 punti, quinta) si prepara alla sfida di domenica contro l'Umana Venezia (28 punti, settima) per andare a caccia dei due punti che le garantirebbero, senza dover attendere i risultati degli altri campi, la qualificazione matematica ai play-off. Per l'occasione Maurizio Buscaglia non potrà disporre di Peppe Poeta, che non ha ancora smaltito le conseguenze del trauma muscolare che gli ha impedito di essere in campo domenica a Capo d'Orlando, ma potrebbe decidere di impiegare Jamarr Sanders, che ha ormai recuperato dalla distorsione a caviglia ma avrà bisogno di tempo per ritrovare condizione e ritmo partita ottimali. In casa Reyer, per contro, mancheranno il lungodegente Peric e l'ex bianconero Josh Owens. 
 
 
DOMINIQUE SUTTON (Ala DOLOMITI ENERGIA TRENTINO): "Rotazioni più corte sul perimetro non hanno condizionato il nostro modo di giocare finora, e non credo dovrebbero farlo domenica contro Venezia. Siamo riusciti a ovviare all'assenza di Sanders finora, continuando a giocare la nostra pallacanestro fatta di aggressività difensiva e gioco in transizione, e dovremo continuare ad esprimerci allo stesso modo. Avremo bisogno di vincere per qualificarci matematicamente ai play-off, e poi darci l'occasione di preparare al meglio la post-season: quindi massima attenzione alla sfida contro l'Umana, consapevoli del fatto che in tutte le gare di questa stagione, forse con l'eccezione delle sconfitte contro Bilbao, siamo sempre usciti dal campo convinti di avere avuto la possibilità di giocarcela fino alla fine". 
 
DAVIDE DUSMET (Assistant coach DOLOMITI ENERGIA TRENTINO): "Quella di domenica sarà per noi una gara estremamente importante, visto che la qualificazione ai play-off non è ancora certa. Veniamo da una serie di vittorie fondamentali, che ci hanno dato fiducia e serenità per poter continuare a lavorare ogni giorno. Venezia è una squadra di alto livello, la cui classifica non è probabilmente all'altezza del valore del suo roster. Muovono bene la palla, come dimostra la loro posizione nella classifica degli assist, e dispongono di una tale quantità di talento nel loro organico da non permetterci di abbassare minimamente la guardia. Un nome da tenere d'occhio? Limitarsi a un solo giocatore è riduttivo, ma se devo farlo dico Mike Green, che per esperienza e qualità ha di certo la capacità di prendere per mano la squadra". 
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