Archiviati gli ottavi di finale, l’U18 EuroBasket entra nella sua fase decisiva. Le otto squadre ancora in corsa per il titolo si sposteranno alla BTS Arena di Trento, teatro dei quarti di finale e delle successive sfide che assegneranno le medaglie. Le otto formazioni sconfitte, invece, saranno impegnate a Rovereto nel tabellone per i piazzamenti dal nono al sedicesimo posto. Oltre a cercare il miglior piazzamento possibile nel ranking finale, le nazionali dovranno soprattutto evitare la retrocessione in Division B, obiettivo che renderà altrettanto combattute le sfide della seconda parte del torneo.
I quarti di finale di FIBA U18 EuroBasket 2026
30/07/2026
La Slovenia conquista il primo pass per le semifinali dell’U18 EuroBasket superando Israele per 95-87 al termine di una sfida spettacolare, giocata a ritmi altissimi e caratterizzata da continui cambi di inerzia. L’avvio è segnato da percentuali elevatissime al tiro. Ai canestri di Joksimovic risponde un incontenibile Musis e, dopo quattro minuti di gioco, il punteggio è in perfetta parità sul 12-12. Il talento israeliano continua a essere protagonista, raggiungendo quota 11 punti in meno di cinque minuti, mentre la tripla di Aronov vale il primo +4 per Israele. La Slovenia reagisce immediatamente con Joksimovic e Kroselj, ma nel finale della prima frazione è ancora Musis a firmare il tap-in del 23-21. Nel secondo quarto Israele prova nuovamente a scappare grazie alle giocate di Musis e Aronov, che valgono il +5. La Slovenia, però, non perde contatto e con Joksimovic e Bojovic impatta sul 37-37. Ciperle firma il sorpasso sloveno, costringendo Israele al timeout. Musis pareggia subito i conti con una spettacolare schiacciata, ma Joksimovic risponde con cinque punti consecutivi e permette ai suoi di andare all’intervallo lungo avanti 49-44. Anche la ripresa si apre nel segno di Musis, ma Joksimovic continua a dominare la scena: prima vola sopra il ferro per mantenere il vantaggio sloveno, poi completa un gioco da tre punti, mentre Ciperle appoggia il canestro del 63-56 che induce Israele a fermare il gioco. La reazione arriva con Orland e ancora Musis, che riportano la sfida in equilibrio, questa volta costringendo la Slovenia al timeout. Nel finale del terzo periodo Stjepanovic realizza in penetrazione il canestro del 69-67 sloveno. L’ultimo quarto regala emozioni fino alla sirena. Joksimovic apre con una tripla, ma Ashkenazi risponde con due bombe consecutive riportando Israele a un solo punto di distanza. Bojovic realizza subendo fallo e completa il gioco da tre punti per il 77-73, poi Azriel colpisce dall’arco e Trushkin firma il sorpasso israeliano. La Slovenia, però, reagisce immediatamente: Bojovic e Stjepanovic riportano avanti i balcanici, mentre Kroselj e Kozel allungano fino al +8, costringendo Israele a un nuovo timeout. Musis prova ancora a tenere vive le speranze dei suoi, ma Cizej replica prontamente. Aronov accorcia fino al -5 a due minuti dalla fine, prima che Joksimovic chiuda definitivamente i conti con un gioco da tre punti che vale il definitivo 95-87. La Slovenia vola così in semifinale grazie a una straordinaria prestazione del suo leader Stefan Joksimovic, eletto MVP dell’incontro con 28 punti, 10 rimbalzi e 32 di valutazione. Per Israele non bastano i 24 punti e 8 rimbalzi di un eccellente Musis.
Danimarca 68-65 Lettonia
Ritmi alti e pallacanestro divertente fin dalla palla a due, con Uagboe e Rotcenkovs protagonisti (11-8). Qualche palla persa di troppo frena la Lettonia, che sotto ai colpi di Bendixen e Ostoft scivola sul -7 (20-13). Nel secondo periodo si riaccende Raivo Kudrjavcevs, che aggiunge al suo bottino 8 punti e 1 assist – mettendo così la sua firma su tutti i canestri granata – per il 26-23 complessivo. Per completare la rimonta, coach Buskevics opta per la difesa a zona, ma i danesi non si fanno sorprendere e grazie alle triple della coppia Drejer-Uagboe vanno alla pausa sul 34-27. I biancorossi continuano il loro assolo anche nella ripresa, nella quale approfittano delle basse percentuali avversarie per raggiungere la doppia cifra di vantaggio (43-33); è nuovamente Rotcenkovs a tenere a galla i baltici, che successivamente, per mano di Kudrjavcevs, riescono a chiudere la terza frazione su un promettente -3 (48-45). Cernevskis e Kudrjavcevs da un lato, Da Silva e Uagboe da un lato: l’ultimo quarto è avvincente ed equilibratissimo. A quattro minuti dal termine la Lettonia mette addirittura la freccia, ma Drejer non ne vuole sapere e con le sue penetrazioni impatta a quota 63. Un glaciale Murnieks – non pervenuto fino a quel momento – si avventura nel pitturato e ne mette altri due, ma la replica arriva ancora una volta dalle mani di Gustav Drejer, a segno con la bomba del +1. Da Silva ruba palla e scatena il contropiede di Skaaning, mentre Murnieks fallisce per due volte il tiro del potenziale pareggio. A vincere, dunque, sono i ragazzi di coach Andersson, con il risultato di 68-65.
Grecia 66-69 Spagna
Parte fortissimo la Grecia con Chatzilamprou, Skliros, Thomakos e Poulos protagonisti del break iniziale che vale il 12-3 e costringe subito la Spagna al timeout. La formazione iberica si sblocca con le guardie, ma la Grecia continua a trovare con continuità la via del canestro e, trascinata ancora da Chatzilamprou, chiude il primo quarto avanti 29-13. In avvio di secondo periodo Chatzilamprou continua a colpire, Thomakos firma il +20 e, con un’altra tripla, gli ellenici allungano fino al 42-19. Il parziale della Grecia prosegue fino a toccare anche il +29. Ruiz interrompe l’emorragia con una tripla e aggiunge poi due liberi, mentre Niebla fissa il punteggio sul 48-26 all’intervallo. La ripresa si apre con la tripla di Poulos e la Grecia torna rapidamente sul +27. La Spagna, però, ritrova ritmo grazie a Ruiz e Alonso, riuscendo a ridurre il divario fino al 59-43 con cui si chiude il terzo quarto. Nell’ultima frazione Diallo, Riaz e Fernandez guidano la rimonta spagnola fino al -9, costringendo la Grecia al timeout. Bouzoulas interrompe il digiuno ellenico, ma Diallo risponde con un gioco da tre punti. Poulos replica con un elegante palleggio, arresto e tiro, prima che Ruiz dalla lunetta riporti la Spagna a -7. Le Furie Rosse alzano ulteriormente l’intensità difensiva schierandosi a zona e completano la rimonta con la tripla del pareggio di Viguer sul 63-63, che obbliga la Grecia a un nuovo timeout. Nel finale Viguer realizza un’altra tripla, Chatzilamprou risponde immediatamente, ma Ruiz dalla lunetta e Fernandez regalano il +3 decisivo agli iberici. Sull’ultimo possesso Chatzilamprou fallisce il tiro del pareggio e la Spagna completa una straordinaria rimonta, conquistando la vittoria e la qualificazione alle semifinali di sabato, dove affronterà la Slovenia. MVP di serata Ruiz con 20 punti. 6 rimbalzi e 3 assist mentre per la Grecia il migliore è stato Chatzilamprou con 24 punti.
Serbia 89-62
Come accaduto anche in occasione dell’ottavo di finale contro la Spagna, la Bulgaria scende in campo con grande sfrontatezza e senza dimostrare timore reverenziale. L’ennesimo layup di Kolev – già a quota 8, conditi da 5 rimbalzi – sigla addirittura il 20 pari, ma in chiusura di primo periodo la Serbia si sblocca e trova un break di 7-0. Per i biancoblù il trascinatore è Djordje Gnjato, autore di 13 punti con 6/7 dal campo. Si iscrivono alla contesa anche Popov e Castanier, ma dall’altra parte Susic e Bjelic stabiliscono il momentaneo nuovo massimo vantaggio sul 33-25. Roganovic prova in più occasioni a indirizzare ulteriormente il match, però i bulgari attutiscono l’urto e si mantengono a due soli possessi di distanza (41-35).
La superiorità di Gnjato e compagni risulta palese nella ripresa, dove un altro parziale, in questo caso di 17-0, chiude con grande anticipo i conti; il primo canestro della Bulgaria arriva soltanto dopo sei minuti di gioco e vale il 58-37. A cavallo tra terza e quarta frazione la Serbia dilaga e raggiunge addirittura il +30 (69-39), guidata da un ottimo Karalic. Termina 89-62.
Turchia 00-00 Italia
L’Italia parte con il piede sull’acceleratore: Bottelli apre le marcature con un comodo appoggio, Di Meo colpisce dall’angolo e Bellinaso schiaccia il canestro dello 0-7, costringendo la Turchia al timeout. I padroni di casa si sbloccano con Kas, ma Acunzo risponde in post basso con un mancino e Di Meo firma la sua seconda tripla di giornata, prima del canestro di Lastella che vale il 2-14. Acunzo continua a essere protagonista con un semigancio, mentre la Turchia trova punti dalla lunetta. Gli azzurri, però, allungano ancora grazie a un Niang scatenato, autore di cinque punti consecutivi, e a Cattapan, che realizza il canestro del 6-23. Lo stesso Cattapan recupera palla e va ad appoggiare altri due punti, mentre Niang dalla lunetta porta il vantaggio sul +21. La Turchia trova gli ultimi punti del quarto, che si chiude sull’8-27. In apertura di secondo periodo è ancora Cattapan a colpire dall’arco, con Fenemen che replica per i turchi. Dopo alcuni minuti di siccità offensiva, Lastella interrompe il digiuno azzurro, ma Ozturk e Pasaoglu riportano a contatto la Turchia. Fenemen firma il -16, ma Niang risponde con un grande canestro più fallo e, subito dopo, recupera palla e schiaccia il 16-37, costringendo ancora la Turchia al timeout. Fenemen continua a essere il principale terminale offensivo dei padroni di casa con una tripla, ma Di Meo ruba palla e appoggia due punti. Ancora Fenemen va a segno dalla lunetta, mentre Lastella trova un altro appoggio e Cattapan realizza un pregevole floater. Il primo tempo si chiude con l’ennesima tripla di Fenemen che fissa il punteggio sul 25-43. Al rientro dagli spogliatoi Fenemen apre ancora dall’arco, Lastella risponde con un appoggio e Bellinaso finalizza in terzo tempo. La Turchia trova punti dalla lunetta, ma Bottelli replica con un elegante fadeaway. Kuyun realizza due liberi e Pasaoglu schiaccia il 34-49, costringendo coach Sodini al timeout. Bottelli segna ancora, Niang firma una grande stoppata e Abreu appoggia il nuovo +17, inducendo la Turchia a fermare nuovamente il gioco. Niang realizza un profondo tiro dalla media distanza, Karatasu interrompe il parziale azzurro di 6-0 con un canestro e Ozturk aggiunge un libero. Bottelli risponde con una tripla, mentre Abreu e Barra chiudono il terzo quarto sul 40-62. Nell’ultimo periodo Las e Yildiz fanno bottino pieno dalla lunetta, ma Barra replica immediatamente con una tripla dall’angolo che vale il +24. Karatasu prova a tenere viva la Turchia con una tripla, alla quale risponde Niang. Alyanak trova due punti e Karatasu realizza un libero prima di colpire ancora dall’arco per il 53-71. Lo stesso Karatasu segna poi in appoggio, mentre Di Meo fa 2/2 dalla lunetta. Nel finale l’Italia amministra senza difficoltà il vantaggio e chiude sul 76-59, conquistando la qualificazione alle semifinali e, soprattutto, il pass per il Mondiale Under 19 del 2027.
L’MVP è Cheickh Niang con 16 punti, 7 rimbalzi e 3 assist, ottimi anche Cattapan con 9 punti e Barra con 6. Per Turchia il migliore è stato Fenemen con 15 punti.
Slovacchia 66-97 Estonia
Primo periodo dominante dell’Estonia, che scappa sull’8-20 sfruttando l’ottimo impatto di Rasmus Vuks e di Avdejev, oltre che le pessime percentuali al tiro della Slovacchia (3/18). Un furioso coach Rakocevic prova a suonare la carica per generare una reazione da parte dei suoi ragazzi, che però sprofondano addirittura sul -19 sotto ai colpi di Pertel e di Adamson. La tanto attesa rimonta ha inizio al tredicesimo minuto ed è innescata da Kubala, che manda a bersaglio la prima tripla della sua squadra. Randuska completa l’and-one, Gregor ne segna altri quattro e la Slovacchia torna così in carreggiata, ma dall’altro lato i baltici spezzano l’inerzia a suon di canestri da oltre l’arco (22-37). Con un’altra fiammata capitan Randuska, quarto migliore realizzatore della manifestazione con 19PPG, sale a quota 13 e sigla il 27-37; gli risponde immediatamente Robert Kangur, convertendo le bombe numero due e tre della sua serata. Le rappresentative vanno negli spogliatoi su un netto 32-50. Al rientro non migliora la situazione per la Slovacchia, che subisce un altro break per mano del duo Vuks-Midiri e scivola sul -27 (32-59). Randuska continua a bruciare a ripetizione la retina e supera i 20 punti personali, Rybar rincara la dose con un paio di layup, ma l’Estonia spegne cinicamente ogni speranza di rimonta, attaccando la difesa a zona in modo magistrale (45-67). Infatti, la compagine di coach Rausberg mette in piedi uno show balistico (11/19 da 3 al ventinovesimo minuto), all’interno del quale è Sten Adamson a farla da protagonista (4/6). Al termine del terzo quarto il tabellone del PalaMarchetti recita 49-75. Gli ultimi 10’ sono fini a se stessi e si concludono con un parziale di 17-22, per il 66-97 complessivo.














