Il gran finale di FIBA U18 EuroBasket Trentino 2026

02/08/2026

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È arrivato il giorno delle finali al FIBA U18 EuroBasket Trentino 2026, la giornata che assegnerà gli ultimi verdetti della rassegna continentale. Dopo le grandi emozioni delle semifinali, è tempo di scoprire chi salirà sul gradino più alto del podio e come si completeranno tutte le classifiche del torneo.

Oltre alle medaglie, resta ancora da assegnare l’ultimo pass per il Mondiale Under 19 del 2027. Italia, Francia, Slovenia e Spagna hanno già conquistato la qualificazione grazie all’approdo in semifinale, mentre l’ultimo posto disponibile sarà deciso dalla finale per il quinto posto tra Germania e Grecia.

Ancora aperta anche la corsa per la permanenza in Division A. Dopo le retrocessioni già certe di Slovacchia e Bulgaria, sarà la sfida per il tredicesimo posto tra Austria e Lettonia a decretare l’ultima nazionale che manterrà la categoria: la vincente resterà in Division A, mentre la perdente accompagnerà slovacchi e bulgari in Division B.

Il gran finale del torneo andrà in scena alle 20:30 con l’attesissima finale tra Slovenia e Italia, mentre alle 18:00 Francia e Spagna si contenderanno la medaglia di bronzo nella finalina per il terzo posto.

Bulgaria 72–74 Slovacchia

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Il programma del PalaMarchetti si apre con la sfida, importante ai fini del ranking FIBA, tra le ultime due classificate della manifestazione. La Bulgaria, motivata a conquistare il suo primo successo, parte forte e già all’ottavo minuto raggiunge il +11 (18-7). Un sussulto della coppia Kokavec-Kubala evita danni peggiori alla squadra di coach Rakocevic, che va alla minipausa sul 20-14. In apertura di secondo periodo si sbloccano anche Randuska e Gregor, così la Slovacchia riesce a effettuare il sorpasso, ma Mihaylov, Kolev e Zanov replicano immediatamente: il match sale di colpi e diventa sempre più equilibrato (31-30). 37-36 all’intervallo. Vodenicharski riapre le danze con tre triple, Kolev rincara la dose e Castanier appoggia in contropiede, dando così un’ulteriore spallata alla Slovacchia. Quest’ultima, tuttavia, non si scompone, e approfittando del momento di forma di Kokavec e della versatilità di Kubala vola sul 52-57. L’ultimo periodo è molto intenso ed emozionante: Samuel Kokavec continua a colpire, mentre i bulgari trovano costantemente nuovi interpreti, attingendo anche dalla loro panchina; il punto di riferimento resta Kolev, autore di una doppia-doppia da 17 punti e 12 rimbalzi. Sul 70 pari e con un minuto sul cronometro, Kokavec (19+8 a fine serata) lascia sul posto la difesa e realizza un layup pesantissimo. La Bulgaria approfitta solo in parte del fallo antisportivo subìto da Castanier, impattando a quota 72, poi Iaquinta si fa perdonare facendosi trovare pronto a rimbalzo offensivo e concedendo un’altra occasione a Gregor, che in penetrazione regala la vittoria alla sua nazione.

Israele 85-79 Turchia

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Il duello nel cuore dell’area tra Kotur e Musis infiamma un primo periodo sempre combattuto e avvincente, poi un paio di buone difese e le iniziative di Stoller permettono a Israele di chiudere sul 20-14. Nella seconda frazione si mette in mostra Pasaoglu, il quale – con il prezioso contributo di Pinar – porta i biancorossi sul 24-27. Orland gli tiene testa segnandone altri 6, Yildiz si unisce allo show offensivo e alla pausa lunga il tabellone del PalaMarchetti recita 35-40. L’equilibrio regna sovrano anche nella ripresa, nonostante il nuovo tentativo di fuga biancorosso; a vanificarlo è ancora David Musis, ben spalleggiato da un Azriel tutto fare. Sul finire della terza frazione, però, Israele cede il passo agli avversari e per mano di Alyanak sprofonda addirittura sul -10 (55-65).
I ragazzi di coach Ziberstein approcciano alla grande l’ultimo quarto e con un celere break di 5-0 si riportano a due soli possessi di distanza. I ritmi si abbassano, le percentuali pure e la sfida si trasferisce in lunetta, dove Israele si dimostra più precisa e riesce così ad accorciare ulteriormente (66-68). La difesa a zona dei biancoblù manda completamente fuori ritmo la Turchia, che viene agganciata a quota 68. La tripla di Orland vale perfino il sorpasso, prima che Ozturk e Alyanak siglino il 71-74 a tre minuti dal termine. Il finale in volata è dominato da Musis: canestro del pareggio dai sei metri e settantacinque, un paio di falli subiti, 2/2 a cronometro fermo e, qualche azione più tardi, il fadeaway dell’80-75 che decide l’incontro.

Lettonia 71-73 Austria

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La sfida per la permanenza in Division A si apre con un primo quarto molto equilibrato e caratterizzato da buone percentuali offensive da entrambe le squadre. Dopo un avvio punto a punto, è la Lettonia a trovare il primo allungo grazie alle giocate di Aleksandrovs, chiudendo la frazione avanti 18-14. Nel secondo periodo l’Austria reagisce e, trascinata da Benczak, trova il pareggio a quota 28. La Lettonia, però, risponde immediatamente: Kudrjavcevs firma il nuovo +6 e, nel finale di primo tempo, la tripla di Tebelis permette ai baltici di andare all’intervallo sul 40-31. Al rientro dagli spogliatoi la Lettonia allunga fino al +14 grazie alla precisione dalla lunga distanza, ma l’Austria non si arrende. Benczak, Chavez e Kapic guidano la rimonta fino al -4, costringendo la panchina lettone al timeout. La Lettonia fatica dalla lunetta e gli austriaci continuano a recuperare terreno, ma sulla sirena del terzo quarto Murnieks realizza un grande canestro in penetrazione che vale il 53-48. Nell’ultimo periodo la Lettonia torna sul +8, ma l’Austria risponde ancora con Benczak e Chavez, riportandosi fino al -2. È ancora Benczak a firmare il pareggio e, subito dopo, con un recupero difensivo completa il sorpasso austriaco. L’Austria mantiene il vantaggio per alcuni minuti, prima che la Lettonia ritrovi la parità a tre minuti dalla sirena. Il finale è emozionante. L’Austria torna avanti, ma una tripla e un successivo parziale di 4-0 consentono alla Lettonia di portarsi sul 69-66 a un minuto e trenta dalla conclusione. Benczak, però, realizza la tripla del pareggio e Kapic appoggia il nuovo vantaggio austriaco a 30 secondi dalla fine, costringendo la Lettonia al timeout. Kudrjavcevs fa 2/2 dalla lunetta riportando il punteggio in equilibrio, ma nel possesso decisivo è Thompson a trovare il canestro della vittoria. L’Austria si impone al termine di una sfida combattutissima e conquista la permanenza in Division A, mentre la Lettonia è costretta alla retrocessione in Division B. L’MVP è Benczak con 27 punti mentre il migliore per la Lettonia è stato Kudrjavcevs con 16 punti.

Danimarca 83-91 Lituania

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La gara che mette in palio l’undicesimo posto vede un buon avvio da parte della Danimarca, propiziato dalle iniziative di un Drejer tutto fare. Dall’altra parte si fa sentire Stombergas, autore dei primi 6 punti della sua squadra. Birzinis e Aliukonis arrivano in soccorso del talentuoso centro dello Zalgiris e lo aiutano a condurre la Lituania al +5, poi la tripla di Troels Smith e il pregevole layup di Uagboe fissano il punteggio sul 19 pari. Anche in questo caso Zymantas, Trivokas e Cerneckis si rivelano preziosissimi in uscita dalla panchina, producendo il break di 2-11 che regala ai gialloverdi il nuovo massimo vantaggio. Troels Smith ritorna sul parquet e segna immediatamente un’altra bomba, ma i baltici non sbagliano più: un pesante parziale di 6-21 permette loro di terminare la metà di gara con un ampio margine (30-51). Gli scandinavi faticano anche negli istanti iniziali del secondo tempo, ma al ventiduesimo danno il via a una grande rimonta. I ragazzi di coach Andersson, infatti, mandano a bersaglio 7 triple in altrettanti minuti e grazie ai canestri realizzati nel pitturato dalla coppia Drejer-Da Silva terminano la terza frazione su un inaspettato 62-69. Nell’ultimo periodo la Lituania torna sui suoi livelli, ma ormai la Danimarca non si tira più indietro e con un paio di penetrazioni di Ostoft riduce a 2 i possessi di ritardo (74-80). Zymantas completa l’and-one, dall’altro lato Da Silva decolla per una schiacciata sensazionale, ma a prendersi definitivamente la scena è Alikounis, che mette il timbro sul successo della Lituania. 83-91 il risultato finale.

Grecia 69-99 Germania

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La sfida che mette in palio l’ultimo pass per il Mondiale Under 19 del 2027 si apre con una Grecia subito aggressiva. Trascinati dal solito Chatzilamprou, gli ellenici piazzano un parziale di 7-0 in avvio. La Germania reagisce con Anderson e Kroger, ma Chartonas ristabilisce il +7 per la formazione greca. Con il passare dei minuti, però, i tedeschi prendono progressivamente il controllo della gara. Dopo aver chiuso il primo quarto sotto di una sola lunghezza grazie ai canestri di Kemmer, la Germania cambia marcia nel secondo periodo, sorpassa gli avversari e costruisce un impressionante parziale che la porta fino al +16 sul 22-38. Nel finale di primo tempo Chatzilamprou prova a tenere viva la Grecia, riducendo in parte il divario e fissando il punteggio sul 35-45 all’intervallo. Nella ripresa la Germania domina la partita. Anderson e Ilic guidano l’allungo decisivo, con i tedeschi che toccano il +24 e chiudono il terzo quarto avanti 75-51, mettendo una seria ipoteca sulla vittoria. L’ultima frazione è un autentico show della formazione tedesca, che corre con continuità in contropiede e trova il canestro con grande facilità. Schiacciate, alley-oop e triple impreziosiscono una prestazione offensiva di altissimo livello, mentre il vantaggio supera anche le trenta lunghezze. La sirena finale sancisce il netto 99-69 in favore della Germania, che conquista il quinto posto al FIBA U18 EuroBasket e, soprattutto, l’ultimo pass disponibile per il Mondiale Under 19 del 2027. L’MVP è Ilic con 16 punti e 11 assist mente per la Grecia il migliore è stato Chatzilamprou.

Serbia 77-67 Estonia

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Pronti via ed è subito 0-9 in favore di una Estonia perfetta e brillante. Il timeout richiesto da coach Ocokoljic toglie un po’ di ritmo agli avversari, ma non riesce a sbloccare del tutto la nazionale balcanica, la quale sprofonda sul 2-16. Il primo accenno di reazione arriva da Bjelic, autore di 5 punti fondamentali, successivamente Maksic e Lilic seguono il suo esempio e firmano le giocate che valgono il 12-23. Lo stesso Lilic apre il secondo quarto con una correzione a rimbalzo offensivo, Susic fa 2/2 dalla lunetta e Roganovic dimostra di sapere aprire alla grande il campo, mentre dall’altra parte arriva un solo canestro: questa volta è Rausberg a chiamare un minuto di interruzione (19-25). I baltici litigano con le percentuali da oltre l’arco e, nonostante i numerosissimi buoni tiri costruiti, faticano a smuovere il tabellone; l’unica buona notizia per loro è rappresentata dai problemi di falli di Roganovic, che dopo aver commesso il terzo eccede nelle proteste e viene sanzionato con un tecnico. In chiusura di periodo si accende anche Adamson, che impedisce alla sua squadra di dilapidare tutto lo scarto precedentemente accumulato (32-38). Terza frazione meno spettacolare e più “grezza”, ma comunque divertente. La Serbia si riavvicina continuando ad affidarsi all’asse Bjelic-Roganovic; il terzetto Kangur-Avdejev-Adamson ripristina velocemente il +8, ma l’ultima parola è dello stesso Roganovic, a segno con la bomba del 51-53. L’Estonia continua a soffrire la fisicità dei lunghi rivali e il sorpasso arriva, infatti, proprio dalle giocate di Roganovic e di Gnjato. Sprofondata sul -5, la squadra in uniforme celeste dà prova del suo enorme carattere e rimette la freccia, trascinata dall’energia e dal cuore della coppia Vuks-Kask (60-62). La gara procede a strappi e a 3’ dalla sirena Adamson appoggia al vetro la palla del pareggio a quota 67. Due triple consecutive indirizzano definitivamente il match e consegnano, di fatto, la vittoria alla Serbia, che si classifica quindi al nono posto all’interno della manifestazione. Termina con un ingeneroso 77-67.

Spagna 69-74 Francia

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Parte forte Yimga che con Letallier porta avanti la Francia sul 4-9, fernandez risponde ma ancora Yimga con la seconda tripla di serata e Diallo fa 9-12. Ancora Yimga sta volta in penetrazione, Letallier e Bordes fanno +10 per l’Equipe de France. Diallo appoggia due punti ma la Francia scappa e la Spagna chiama timeout. Il primo quarto termina sul 16-27. Nel secondo periodo la Francia va anche sul +13 con Rapini ma poi a Spagna reagisce e con la tripla di Alonso fa 32-39. Il canestro sulla sirena di Omiscar ferma il punteggio sul 34-43. Le furie rosse rientrano con l’aggressività giusta e maggiore mira dall’arco. Sono proprio due triple di Alonso e un gioco da tre punti di Niebla ad accorciare il punteggio sul 48-49. Per la Francia ci pensano Letailleur e Hottelard ad arginare l’inerzia avversaria, riportando due possessi di vantaggio alla terza sirena (51-57). La Spagna non ci sta e come già accaduto nel match contro la Grecia tenta la rimonta: Niebla, Diallo e Humberto confezionano un parziale di 11-5 in apertura di parziale che riporta il punteggio in equilibrio (62-62). Omiscar piazza una tripla fondamentale per tenere avanti i Bleu. Niebla prova a rispondere con il canestro dalla media, ma dall’altra parte il canestro di Diaby-Cissè fa +5 Francia a 45” dalla fine. I tentativi del solito Niebla non vanno a segno e mettono fine alle speranze spagnole. A festeggiare è la Francia che vince 69-74 e si aggiudica la medaglia di bronzo.