La semifinali di FIBA U18 EuroBasket Trentino 2026

01/08/2026

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Penultima giornata di gare all’Europeo Under 16 in Trentino, con quattro tabelloni ancora da completare. Sul tabellone principale, Italia, Spagna, Slovenia e Francia si contenderanno un posto in finale e la possibilità di conquistare le medaglie.

Grande attenzione anche al tabellone per il quinto-ottavo posto, dove la squadra che chiuderà al quinto posto staccherà il pass per il Mondiale Under 17 della prossima estate. In programma anche le sfide del tabellone per il nono-dodicesimo posto e quelle per il tredicesimo-sedicesimo posto, decisive per la permanenza in Division A: soltanto la tredicesima classificata manterrà la categoria, mentre le altre tre saranno retrocesse e disputeranno il FIBA U18 EuroBasket Division B nella prossima estate.

Israele 64-84 Grecia

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Israele parte con grande intensità e, trascinata da Musis, vola subito sull’8-4. La Grecia prova a rientrare con Chatzilamprou e Skliros, riportandosi fino al -1, ma Aronov, Stoller e Ashkenazi confezionano un nuovo allungo che vale il 16-9, costringendo gli ellenici al timeout. Il primo quarto si chiude sul 21-15 grazie al canestro allo scadere di Chaidemenos. In avvio di secondo periodo la Grecia cambia marcia: Chaidemenos e Gkikas riportano i biancoblù fino al -1 e, dopo alcuni scambi di canestri, arriva il sorpasso firmato dalla tripla di Chartonas. Gkikas allunga poi sul 30-34, obbligando Israele al timeout. Nel finale di primo tempo le due squadre si rispondono dalla lunga distanza e si va all’intervallo sul 33-37 in favore della Grecia. Al rientro dagli spogliatoi gli ellenici provano la fuga: Zoupas, Bouzoulas e Chaidemenos confezionano il parziale che vale il +10, costringendo nuovamente Israele a fermare il gioco. Musis interrompe il break con una schiacciata, ma la Grecia continua a controllare la partita grazie a una difesa molto solida e chiude il terzo quarto avanti 48-58. Nell’ultima frazione la Grecia alza ulteriormente il ritmo e scappa fino al +17, inducendo Israele a un nuovo timeout. Zoupas e Chaidemenos continuano a colpire e il commissario tecnico israeliano è costretto a spendere immediatamente anche l’ultimo timeout a disposizione. Nel finale, ormai in pieno garbage time, la Grecia tocca anche il +25 e amministra senza difficoltà il vantaggio fino al definitivo 84-64, conquistando una netta vittoria. L’MVP è Chaidemenos con 16 punti, 8 assist e 6 rimbalzi mente il migliore per Israele è Musis con 14 punti e 7 assist.

Lettonia 87-81 Bulgaria

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Partenza sprint del duo Popov-Zanov, propiziatore dell’immediato e significativo vantaggio della Bulgaria (4-13). Una Lettonia totalmente in blackout si sblocca con le giocate di Liekis e di Rotcenkovs; Kolev, già a quota 10, risponde a tono, ma nei minuti conclusivi i granata entrano definitivamente in ritmo e accorciano fino al -3 (22-25). In apertura di secondo quarto la situazione si capovolge: i balcanici perdono qualche pallone di troppo e si dimostrano meno precisi al tiro, mentre Kudrjavcevs e Tebelis divengono inarrestabili (31-27). I baltici tentano poi la fuga, ma Vodenicharski e un ispirato Castanier rimettono in discussione il verdetto, trovando i canestri che siglano il 45-40. La terza frazione è divertente ed equilibrata, con ancora Tebelis e Zanov ad attirare i riflettori. La tripla di Murnieks vale il +6, ma un break interamente a cura di Popov e di Kolev ripristina la condizione di perfetta parità. Al venticinquesimo la Bulgaria tocca addirittura il +4, salvo poi incassare un break di 18-5 che ribalta completamente l’inerzia e determina il nuovo massimo scarto, sul 70-61. Nell’ultimo periodo Kyosev, Popov e un indemoniato Zanov (22+11 per lui) ci provano fino all’ultimo, ma la Lettonia si impone definitivamente trovando punti importanti con Tebelis e Rotcenkovs. L’87-81 finale condanna la Bulgaria alla retrocessione in Division B, invece i ragazzi di coach Buskevics disputeranno la sfida salvezza contro la vincente del match tra Slovacchia e Austria.

Germania 74-69 Turchia

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L’equilibrio regna sovrano fin dalle prime battute: Kas apre le marcature per la Turchia, Anderson risponde immediatamente per la Germania e le due squadre restano a contatto fino al 12-12. Entrambi gli allenatori ricorrono al timeout nel tentativo di cambiare l’inerzia della sfida, ma al termine del primo quarto sono i tedeschi a essere avanti di misura sul 20-19. La Turchia cambia marcia in apertura di secondo periodo con un parziale di 8-0 firmato da Kas, Karatasu e Ozturk, costringendo la Germania al timeout. Anderson e Kroger provano a ricucire lo strappo, ma all’intervallo sono i turchi a mantenere il controllo della gara sul 37-31. Nel terzo quarto la Germania torna definitivamente in partita grazie ai canestri di Anderson e Kroger, che riportano il punteggio in parità. Kuyun prova a rilanciare la Turchia riportandola sul +5, ma Anderson continua a essere il punto di riferimento offensivo dei tedeschi e, sulla sirena del periodo, Danziger firma il canestro del sorpasso che vale il 58-57. L’ultima frazione è giocata a ritmi elevati e con grande intensità. La Germania tenta più volte l’allungo, ma la Turchia risponde colpo su colpo e, a tre minuti dalla sirena finale, il punteggio è ancora in perfetta parità. Nel momento decisivo sono Kroger e Kayser a trovare i canestri che regalano ai tedeschi un possesso pieno di vantaggio a un minuto dalla conclusione. La Germania gestisce con lucidità gli ultimi possessi e conquista la vittoria per 74-69 al termine di una sfida combattuta fino alla sirena. L’MVP è Anderson con 18 punti, 3 rimbalzi e 4 assist mentre il migliore per la Turchia è stato Karutasu con 19 punti e 8 rimbalzi.

Slovacchia 61– 75 Austria

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Il solito Randuska si fa carico di gran parte delle responsabilità offensive della sua squadra, dando così il via a un duello a distanza contro Thompson, il terminale offensivo di riferimento a disposizione di coach Waser. Dopo il ritorno in panchina del suo capitano, la Slovacchia non riesce più a trovare canestri dal campo e sprofonda pertanto sull’8-20, questa volta sotto ai colpi di Armin Kapic. Un altro paio di triple di Randuska, sommate ai canestri di Kokavec e ai tiri liberi di Kubala, rilanciano la formazione biancoblù, permettendole di dimezzare il deficit (24-30). Sul finire del primo tempo si abbassano i ritmi e le percentuali, ma grazie a una manciata di giri in lunetta l’Austria riesce a ripristinare un margine confortevole (31-43). La ripresa sorride alla rappresentativa allenata da coach Rakocevic, scesa in campo con maggiori energia e intensità, soprattutto nella metà campo difensiva. Qualche errore di troppo ai tiri liberi impedisce alla Slovacchia di spingersi oltre il -5, poi gli and-one firmati da Benczak e da Thompson restituiscono all’Austria tre possessi di vantaggio (42-52). Alla mezz’ora il tabellone del PalaMarchetti recita 47-53. L’Austria prova a chiudere i conti una volta per tutte, ma Randuska brucia la retina con altre due bombe – la quarta e la quinta personali – e si concede così un’ultima chance (53-61). A sancire definitivamente l’esito dell’incontro è Pierce Thompson, i cui due eleganti jumper regalano la momentanea salvezza ai biancorossi, chiamati a ripetersi domani contro la Lettonia per confermare la permanenza in Division A.

Francia 77-80 Italia

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L’Italia parte con il piede giusto: Lastella e Bottelli firmano il primo vantaggio azzurro, poi Bordes sblocca la Francia con un appoggio. Lastella e Di Meo allungano sul 2-9, ma Cognet risponde con una tripla di grande difficoltà. Niang replica immediatamente dalla lunga distanza, prima che Rapini ed Elouma riportino i transalpini sul -3. Di Meo fa 2/2 dalla lunetta, Letailleur risponde e la Francia completa il sorpasso con un parziale di 6-0 firmato da Yimga, Ciasse e Vado. Niang interrompe il break con un libero, ma il primo quarto si chiude sul 18-16 per i francesi. In apertura di secondo periodo Vado realizza un tiro libero, Barra risponde con due punti e Bellinaso firma il nuovo vantaggio azzurro, costringendo la Francia al timeout. Al rientro Vado schiaccia il canestro del pareggio e Yimga riporta avanti i transalpini, inducendo coach Sodini a fermare il gioco. Yimga continua a colpire, Abreu trova un appoggio ma Rapini replica. Di Meo segna una tripla e Niang firma il controsorpasso italiano, obbligando la Francia a un nuovo timeout. Reynaert realizza dall’arco, ma Niang vola in contropiede e poi conclude in terzo tempo per il nuovo pareggio. Si va così all’intervallo con l’Italia avanti 32-30. La ripresa si apre con l’appoggio di Vado, al quale risponde Bottelli. Ancora Vado realizza quattro punti consecutivi, mentre Di Meo impatta a quota 36. Cognet fa bottino pieno dalla lunetta, Bottelli replica e Di Meo infila la tripla del 38-41. Da quel momento, però, la Francia cambia ritmo: Vado segna due punti, Ciasse firma il sorpasso, Omiscar realizza in palleggio, arresto e tiro ed Elouma schiaccia il 46-41, completando un parziale di 8-0 che costringe coach Sodini al timeout.

MVP di serata Lastella con 14 punti e 8 rimbalzi. Per i bianconeri sono arrivati i 16 con 4 rimbalzi di Niang, 3 per Cattapan e 2 per Barra.

Danimarca 53-70 Serbia

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Il secondo atto di questa sfida vede un’ottima partenza da parte della Serbia, che trascinata da Nikola Karalic vola subito sul 2-11. Gli scandinavi faticano a entrare in partita, terminano il primo quarto con 7 palle perse e con 5/16 dal campo, ma stringendo le maglie in difesa e cavalcando il duo Uagboe-Drejer riescono a mantenersi in linea di galleggiamento (11-16). Gli attacchi faticano a carburare anche nel secondo periodo, caratterizzato, infatti, da parecchi errori e da un punteggio basso; Bjelic e compagni riescono comunque ad accumulare qualche altro punto di vantaggio e a portarsi sul +13 (22-35), approfittando del fatto che la Danimarca trova due soli canestri su azione negli ultimi 5’ 50’’ del primo tempo. La musica non cambia al rientro dagli spogliatoi: Karalic e Bjelic completano in un amen un break di 5-12 e stabiliscono il nuovo massimo scarto della Serbia (27-47), dando così inizio a un prolungato “garbage time”. Termina 53-70. La nazionale balcanica bissa, dunque, il successo ottenuto durante la fase a gironi (74-66) e si assicura la possibilità di disputare la finale per il nono posto, in programma domani contro la vincente del derby baltico tra Estonia e Lituania.