Nardelli e Gaddo raccontano il roster per la nuova stagione alle porte

03/08/2026

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L’Amministratore Delegato Andrea Nardelli e il Direttore Sportivo Rudy Gaddo, all’indomani della conclusione del FIBA U18 EuroBasket disputato in Trentino, hanno incontrato la stampa per fare il punto sul mercato estivo della Dolomiti Energia Trentino in vista della stagione 2026-2027, completato il 22 luglio con l’annuncio dell’ultimo innesto del roster, Darius Brown II.

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Andrea Nardelli Amministratore Delegato Dolomiti Energia Trentino

«Prima di parlare della stagione che stiamo per iniziare, vorrei complimentarmi con Coach Sodini e i suoi ragazzi per la medaglia d’argento e dedicare qualche parola all’Europeo Under 18 che si è concluso ieri.

Il primo ringraziamento va alla Federazione Italiana Pallacanestro, che ci ha dato questa opportunità e ci ha permesso di organizzare un evento perfettamente in linea con la nostra idea di pallacanestro, quella che mette al centro lo sviluppo dei giovani. Un grazie anche alla FIBA per la fiducia che ha riposto in noi.

Desidero inoltre ringraziare la Provincia Autonoma di Trento, il presidente Maurizio Fugatti, gli assessori Roberto Failoni e Mattia Gottardi, tutta la Giunta provinciale, il sindaco di Trento Franco Ianeselli e la Vicesindaca e Assessora alla Sport Bozzarelli, la sindaca di Rovereto Giulia Robol e l’assessore allo sport Dorigotti.  Senza il sostegno di tutte queste istituzioni, insieme a quello di tutti i Partner del torneo, in primis Trentino Marketing e Dolomiti Energia, non sarebbe stato possibile realizzare un evento di questo livello.

Credo sia giusto condividere anche qualche numero, che rende bene l’idea della portata della manifestazione: nei dieci giorni di torneo abbiamo registrato oltre 10.000 spettatori, di cui 3.304 nella sola giornata delle finali. Il 36,5% del pubblico era composto da persone provenienti dall’estero, che hanno soggiornato sul nostro territorio insieme alle loro famiglie. Abbiamo accolto 128 addetti ai lavori tra NBA e college americani e, durante l’evento, oltre 100 volontari si sono alternati al fianco dello staff di Aquila Basket. A loro va un ringraziamento speciale: hanno lavorato senza sosta, dalle prime ore del mattino fino a tarda sera, e senza il loro contributo questo Europeo non sarebbe stato possibile.

Chiudiamo questa esperienza anche con un grande orgoglio come club. Avere quattro giocatori cresciuti nel nostro settore giovanile protagonisti in una manifestazione di questo livello è motivo di enorme soddisfazione. È la dimostrazione concreta della direzione che abbiamo scelto di seguire e che perseguiamo con convinzione da anni: investire sui giovani e costruire il futuro del club attraverso il loro sviluppo.

Questo rappresenta la nostra identità. Sappiamo perfettamente chi siamo e quali sono le nostre possibilità. Non siamo un club che parte ogni anno con il budget per puntare allo scudetto. Per questo cambierò leggermente una frase che ripeto spesso: il sogno è conquistare i playoff, ma l’obiettivo resta quello di raggiungere la salvezza il prima possibile. Bisognerà affrontare ogni partita con grande umiltà e con il massimo spirito di sacrificio.

Ci aspettano 30 gare di campionato contro squadre che, negli ultimi anni, hanno ulteriormente alzato il livello. Anche la geografia della pallacanestro italiana è cambiata, con realtà importanti che si sono rafforzate. Anche noi abbiamo cercato di crescere, ma seguendo la nostra filosofia, un passo alla volta, senza tradire la scelta tecnica che ci contraddistingue.

Abbiamo inserito giocatori americani di qualità e con esperienza, ma tutti ancora in piena crescita e con ampi margini di miglioramento. Allo stesso tempo daremo ampio spazio ai nostri giovani, a partire da Cheickh Niang, Theo Airhienbuwa, Patrick Hassan e Alessandro Bertini, che avranno l’opportunità di crescere all’interno della prima squadra. Accanto a loro continueranno ad affacciarsi altri ragazzi del nostro settore giovanile.

Ci aspetta una stagione complessa, come del resto accade ogni anno. Dovremo ragionare una partita alla volta. Abbiamo inoltre la grande opportunità di aver ottenuto una licenza quinquennale in EuroCup, un riconoscimento che premia il lavoro costruito nel tempo insieme a Euroleague Basketball. Questo, però, non significa poterci rilassare: dovremo dimostrare sul campo di meritare la fiducia che ci è stata concessa.

In EuroCup disputeremo 14 partite di regular season, per un totale di 44 gare garantite tra campionato ed Europa. Dalla fine di settembre fino a febbraio giocheremo con continuità due partite a settimana.

Ci auguriamo di poter contare ancora una volta sul sostegno dei nostri tifosi. Anche questo Europeo ha dimostrato quanto il Trentino abbia fame di basket. Da parte nostra possiamo promettere una sola cosa: dare tutto, provare ancora una volta a inseguire il sogno dei playoff, senza mai perdere di vista il nostro obiettivo principale, che resta quello di conquistare la salvezza il prima possibile».

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Rudy Gaddo Direttore Sportivo Dolomiti Energia Trentino

«Mi sento di aggiungere due ringraziamenti che, credo, l’area sportiva debba fare a tutto il club.

Il primo va all’amministratore delegato, al board e a tutti gli stakeholder. Se è vero che la Serie A sta vivendo una crescita straordinaria, con investimenti che solo dodici mesi fa erano difficili da immaginare, è altrettanto vero che Aquila Basket continua a crescere con la politica dei piccoli passi. Sono progressi che magari dall’esterno non sempre si percepiscono, ma che ci permettono di continuare a fare ciò che abbiamo fatto in questi anni e, speriamo, di proseguire anche in futuro.

Il secondo ringraziamento va a tutte le persone che lavorano nell’organizzazione. Se oggi riusciamo ad attrarre giocatori di talento, pur non avendo le risorse economiche più importanti del panorama italiano, il merito non è soltanto del lavoro svolto sul campo, ma anche di tutto ciò che il club costruisce al di fuori del parquet. Lo abbiamo visto anche in questi giorni: in un periodo che normalmente sarebbe dedicato alle vacanze, tantissime persone hanno lavorato senza sosta per organizzare un evento che ha consolidato ulteriormente l’immagine di Aquila Basket non solo in Italia, ma anche in Europa e oltreoceano. La presenza di 75 college americani e di rappresentanti di quasi tutte le franchigie NBA ne è una testimonianza concreta.

Credo sia giusto sottolinearlo, perché durante la stagione è facile costruire una narrazione in cui, se la squadra vince, il merito è solo di chi lavora sul campo. Aquila Basket è un grande gruppo di lavoro che costruisce insieme, dentro e fuori dal campo, anche quando questo lavoro non è sempre visibile.

Per quanto riguarda il roster, l’idea è stata quella di costruire una squadra che valorizzasse i giocatori dai quali ripartiamo. Toto Forray sarà ancora una volta il nostro punto di riferimento, la nostra garanzia, la sicurezza in una stagione che sappiamo sarà molto complicata. Jordan Bayehe ha scelto di sposare il progetto Aquila per altre tre stagioni potenziali e rappresenterà uno dei fari tecnici della squadra.

Abbiamo inserito Alessandro Bertini, un giovane di grande prospettiva che dovrà dimostrare fin da subito il suo valore, ma nel quale riponiamo grande fiducia. Accanto a lui ci sarà un gruppo di ragazzi molto giovani e talentuosi che conoscete già: Theo Airhienbuwa, Cheickh Niang e Patrick Hassan. Faranno parte di un gruppo allargato anche altri ragazzi dell’Academy a partire da Federico Cattapan, perché crediamo che i giovani crescano non con i proclami, ma attraverso il lavoro quotidiano e il confronto costante con giocatori di alto livello.

Attorno a questo nucleo abbiamo costruito il gruppo degli stranieri, chiamati a darci qualità tecniche ma anche solidità umana. Il primo tassello è stato il rinnovo di Selom Mawugbe, una scelta fortemente condivisa con coach Alessandro Rossi. Selom è con noi da due anni ed è diventato non solo un giocatore importante, ma anche una persona che si è fatta apprezzare da tutto il club. Insieme a Forray e Bayehe rappresenterà una parte fondamentale della nostra identità tecnica ed emotiva.

Abbiamo poi inserito quattro americani. Tre di loro saranno alla prima esperienza europea: Darius Brown, Charlie Brown Jr. e Quincy Olivari. A loro si aggiunge Isaiah Bigelow, che ha già giocato in Europa, anche se arriva da due stagioni in Ungheria e sarà chiamato ad affrontare un importante salto di qualità.

Questa è la filosofia che ha guidato la nostra campagna acquisti, portata avanti con grande lucidità insieme a coach Alessandro Rossi».